film
IL
COMPAGNO DON CAMILLO - Luigi Comencini - 1965 - Italia - 95'
Un passo indietro nella vicenda di Peppone e don Camillo: è l'ultimo film della serie ma i due sono ancora a Brescello rispettivamente sindaco e parroco.
Il paese si è gemellato con una cittadina russa e Peppone sta organizzando il viaggio nella grande madre Russia. Don Camillo riesce a far parte della "spedizione" e, come è immaginabile, in russia ne succedono di tutti i colori, dalla relazione sentimentale di uno dei giornalisti con la bella interprete Nadia che non riusciranno a "consumare" la relazione per l'intervento di Don Camillo, alla notte passata a battezzare clandestinamente i fedeli del Pope coperto da Peppone che sfida ad una colossale bevuta di vodka il capo della polizia fino a stare male tanto da essere ricoverato senza riuscire a tornare a Brescello.
Tornerà e infatti travstito da monsignore partirà per gli Stati Uniti insieme a Don Camillo.
Questo quinto film fu commissionato da Rizzoli ad un poco convinto Luigi Comencini, che, anche per problemi finanziari, dovette accettare. Ne venne fuori un film divertente (il preferito da Fernandel), pienamente in linea con l’atmosfera post-conciliare e da centrosinistra che si respirava allora (sintomatiche le due immagini di Kruscev e Papa Giovanni affiancati nella vetrina del negozio di Brescello).
In fondo, il film ci vuole dire che in URSS non si stava certo bene, ma... non si mangiavano i bambini. Anche perché anch’essa terra amata da Dio, abitata da un popolo fratello nella fede. Le vicende, che si svolgono praticamente metà a Brescello e metà in Russia, hanno diversi spunti di comicità (lo sciopero della fame di Don Camillo, la sbandata di Peppone per la giostraia, la gara a bicchierini di vodka, ecc.) e qualche momento di commozione (la confessione dell’anziana russa, il ricordo dei caduti italiani sul Don)
AMCT