Costruzione perfetta per un delitto perfetto dove Hitch sceglie la tecnica di far sapere allo spettatore la veritÓ e lo scioglimento del nodo Ŕ tutto dentro alla sceneggiatura.

E' il primo film con Grace Kelly con cui Hitch girerÓ i due film successivi, La finestra sul cortile e Caccia al ladro: Grace risponde perfettamente alla sua idea di donna elegante, apparentemente distaccata ma con un grande fuoco dentro.

Hitch non smentisce la sua voglia di sperimentazione: il film Ŕ girato in stereoscopia (con gli occhiali verdi-rossi si aveva l'effetto tridimensionale) anche per contrastare il sempre maggiore successo della televisione. Per la storia, la tecnica si esaurisce nel giro di due anni. Hitch la usa con parsimonia, senza esagerare, sottolineando la tridimensionalitÓ con inquadrature dal basso per le quali  fa costruire un buca sul set dove sistema la macchina da presa in modo che sia al livello del pavimento.

Il set Ŕ tutto dentro la casa dei protagonisti, in linea con l'origine teatrale del soggetto, e anche qui Hitch Ŕ molto attento: vuole un arredamento molto raffinato, mobili Chippendale, soprammobili di pregio, statuette Wedgwood e, alle pareti, stampe di Rosa Bonheur.
E fu altrettanto attento ai costumi di Grace: volle che Marg˛ indossasse vestiti che man mano trascolorassero di pari passo al divenire pi¨ oscuro dell'intreccio, dall'abito di pizzo rosso, al bianco, al blu-grigio fino al triste cappotto marrone delle sequenze della condanna a morte e della fine del film dove si scopre che Marg˛, nonostante adultera, Ŕ vittima.
A questo proposito, va segnalato lo studio del personaggio e l'evoluzione della sceneggiatura: Marg˛ non Ŕ del tutto innocente ma si finisce per essere dalla sua parte a fronte della luciditÓ del marito prima profittatore, poi omicida.

Come in quasi tutte le sue opere, Alfred Hitchcock fa la sua consueta breve apparizione, comparendo fra i partecipanti ad un banchetto universitario, ritratti in una fotografia appesa alla parete di casa.

fiore di cactus :)