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IL DOTTOR STRANAMORE, OVVERO: COME IMPARAI A NON PREOCCUPARMI E AD AMARE LA BOMBA

di Stanley Kubrick

con Peter Sellers, George C. Scott, Sterling Hayden

Gran Bretagna - 1964 - 93'

 

Il generale Ripper ha "perso il bocchino", come gli dirà il colonnello Mandrake, un ufficiale inglese suo coadiutore, e ha deciso di dare l'ordine di attaccare la Russia con i missili nucleari per salvare il mondo dal complotto comunista; è assolutamente certo che i russi stano inquinando l'acqua per contaminare i fluidi vitali, se ne è accorto perchè ha "perso vigore nell'atto dell'amore".

E gli aerei partono seguendo il piano di difesa contro una offensiva nucleare sovietica. Mandrake scopre che, ovviamente, non c'è nessun attacco e riesce a comunicare col comando strategico dove c'è un erto dottor Stranamore come alto consulente.

 

E da qui la corsa per fermare gli aerei ed evitare la distruzione del mondo, corsa sostenuta dal Presidente degli Stati Uniti ma osteggiata da uno dei suoi generali esaltato all'idea della guerra, finalmente la guerra!

Ma uno degli aerei non riceve l'ordine di rientro, la radio si è rotta e il suo comandante va dritto alla meta. Per un attimo restiamo col fiato sospeso, forse il mondo non è perduto, il sistema di lancio si è inceppato ma il comandante "King Kong" è un bravo americano, sgancia manualmente la bomba e precipita  con lei cavalcandola come un cow boy; esaltato anche per avere tra le gambe il più grande e terribile fallo del mondo.

Nel frattempo Stranamore, che si è scoperto essere tedesco, ancora malato di potere, si alza dalla sua sedia a rotelle e cammina, l'adrenalina per la distruzione ha fatto il miracolo.

 

Un capolavoro di satira negli anni della guerra fredda, uno straordinario Peter Sellers al massimo del suo istrionismo in tre parti; Stranamore, Mandrake e il Presidente, un film tanto "storico", anche per il cinema, da essere diventato subito un classico e che è possibile rivedere a distanza i quasi 50 anni senza che abbia perso nulla della sua graffiante freschezza. E se no che classico sarebbe?

Non stupisce che sia stato una produzione inglese e in fondo nemmeno che non abbia vinto nemmeno uno dei 4 Oscar a cui era candidato.

 

Meraviglioso, rivedere subito.

 

fiore di cactus :)
 

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