TV - fiction e non solo
Il
mistero del lago
Figuriamoci se una appassionata di storie di spettri, di fantasy e perfino di horror come la sottoscritta non staccava le comunicazioni col mondo per vedere questa fiction.
La storia è tratta da "
giro di vite" di Henry James ma trasposta tutta in Italia, girata tra i laghi Trasimeno e Bolsena, ed è tutto sommato una buona trasposizione.
Buoni i costumi, buona la sceneggiatura: ci sono evidenti rimandi al letterario e televisivo "Malombra" e al recente "The others"
Abbastanza buoni gli attori, prevedibile la colonna sonora e accettabili i pochissimi effetti.
Ma quello su cui veramente spezzo una lancia è la fotografia: finalmente una fiction che ha una fotografia degna di questo nome, che non sia, cioè, piatta e con colori realistici, cosa che sarebbe da dementi in una storia di spettri ambientata su un lago brumoso con tanto di torre diroccata.
Fa piacere sapere, inoltre, che questo è il primo di una serie di tre fiction di genere fantasy prodotte da Mediaset. Il genere, a parte Dario Argento e lo sterminato Fantaghorò, è praticamente assente dalla produzione italiana, forse perchè siamo figli (felici e orgogliosi) del neorealismo e dalla commedia; sono quindi piuttosto contenta di questa novità telelvisiva anche se la TV non è nuova la fenomeno, basta ricordare i fasti di "Belfagor" e del "Segno del comando".
Una chicca: c'è un cammeo di Luca Ward, uno dei migliori doppiatori italiani, che non dice nemmeno una parola.
E "apprendo in questo momento" che "Il mistero del lago" ieri sera ha fatto il maggiore ascolto, oltre 5 milioni di telespettatori. E così ho fatto anche un po' di scena giornalistica da diretta.
angela cannizzaro :)
AMCT