TV, fiction e non solo

Il segreto dell'acqua
di Renato De Maria

con Riccardo Scamarcio, Michele Riondino, Valentina Lodovini, Roberto Herlitzka

Italia - 2011 - 6 puntate

 

Un'altro titolo dove qualcosa è di qualcos'altro: ma a cosa dobbiamo questa mancanza di fantasia?

Ma a parte questo stavolta la fiction ha delle vere pregevolezze e, a parte la bravura di Scamarcio e Lodovini ed Herlitzka, vanno cercate nella sceneggiatura che configura questa come una fiction che si distingue dalle altre.

Vediamo perchè.

Tutte le serie di carattere poliziesco seguono lo stesso schema, anche il pregevole "Maresciallo Rocca": c'è una vicenda che riguarda il protagonista e che si sviluppa lungo tutto l'arco della serie seguendo le regole della narrazione (equivoco, svolgimento e risoluzione dell'equivoco) spingendoci a seguire tutte le puntate per sapere come va a finire anche perchè spesso trattasi di vicenda d'amore del protagonista; ci sono una vicenda, un caso da risolvere, che riguarda ogni puntata e che si risolve nell'arco della stessa. Questo schema serve da una parte a legarci al protagonista, dall'altra a giustificare le circa nove ore di film.

E sono tutti così, verificare per credere. Tutti tranne Montalbano dove la vicenda con l'eterna (quasi invisibile) fidanzata è veramente sullo sfondo ma lì, eh..., a tenerci inchiodati è solo lui, Montalbano.

Nel caso di questa "Il segreto dell'acqua" invece siamo di fronte ad una fiction che segue uno schema diverso e in fondo più usuale: la vicenda amorosa dei protagonisti è parallela all'oggetto dell'indagine. Si tratta, ed è notevole, di una vicenda poliziesca che regge per sei puntate, circa nove ore, tutto sommato senza particolari cadute e senza ripetizioni. Significa che chi ha scritto la sceneggiatura si è mosso sulla stessa linea dei grandi sceneggiati televisivi di altri tempi che, a volte, avevano alle spalle testi letterari poderosi. Significa anche che il regista è stato bravo a mantenere la tenuta.

Non se "Il segreto dell'acqua" abbia avuto successo. Se ce l'ha avuto se lo è meritato tutto. Se non ce l'ha avuto è segno che il pubblico si è abituato a prodotti di qualità discutibile e non riconosce più i fiori nel letame (citando De Andrè)

 

angela :)

 

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