film

IL VIGILE

di Luigi Zampa

con Alberto Sordi. Vittorio De Sica, Marisa Merlini, Silva Koscina, Carlo Pisacane

Italia - 1960 - 90'

 

Otello Cerretti vive in una non precisata città di provincia (ma si riconosce Viterbo), non lavora in attesa che il Comune lo assuma come vigile perchè gli piace guidare le moto; nel frattempo la sua famiglia viene mantenuta dal fratello della moglie che fa il verduraio. L'occasione si presenta quando suo figlio salva il figlio di un assessore.

Otello tutto contento indossa la divisa come fosse una armatura e comincia la sua carriera. Comincia male perchè favorisce l'attrice Silva Koscina in panne sulla provinciale e lei lo racconta in TV. Viene redarguito e invitato ad assoluta inflessibilità. Per questo motivo non solo multa il sindaco ma dalla località in cui rileva l'infrazione, si scopre la relazione segreta del primo cittadino. E la città si avvia alle elezioni. Otello per un momento cerca di trarre vantaggio candidandosi con il partito monarchico ma alla fine desiste perchè sindaco e amici scoprono che anche l'irreprensibile vigile ha i suoi scheletri negli armadi e che scheletri (per l'epoca): la moglie in realtà è già sposata e il loro è un concubinaggio figlio compreso e la sorella di Otello a Milano fa la prostituta.

Otello, ridotto a più miti consigli, continuerà a fare il vigile presidiando la provinciale.

 

Mitico, indimenticabile film con uno strepitoso Alberto Sordi indimenticabile nella sua giacca da camera damascata nelle latteria e la sua battuta "che dice la Cina?" (già all'epoca)

 

Sui titoli c'era scritto il solito "Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale" ma il film si ispirava ad un fatto di cronaca: il vigile Ignazio Melone si era permesso di multare per un sorpasso vietato il questore di Roma Carmelo Marzano che

si era risentito intanto per non essere stato riconosciuto e quindi agevolato e poi perchè sosteneva che nonostante il divieto, aveva fatto un sorpasso così abile da non costituire pericolo.  Ed esattamente come nel film, l'inflessibilità e il rigore morale del solerte vigile vennero poi smontati da poco edificanti scoperte sulla sua famiglia, in particolar modo sulla di lui sorella, che a Milano faceva la prostituta.

 

Da vedere rivedere e rivedere ancora.

 

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