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IN NOME DEL PAPA RE - Gigi Magni - 1977 - Italia - 105'

 

A.D: 1867. L'Italia è unita ma Roma è ancora pontificia e i garibaldini sono a Mentana nel tentativo di conquistarla. In città non mancano i fermenti.

Le vicende dei protagonisti in parte immaginati da Magni, ruotano intorno all'attentato alla caserma degli zuavi in risposta al massacro del lanificio Agliani in Trastevere dove muore anche Giuditta Tavani Arquati. E intorno al successivo processo.

 

Vengono arrestati tre giovani: Giuseppe Tognetti, Gaetano Monti (personaggi reali) e Cesare Costa, personaggio romanzato che si scopre essere il figlio che il cardinale Colombo da Priverno (Nino Manfredi) ha avuto durante vent'anni prima durante i fatti della repubblica romana con la giovane contessa Flaminia e di cui non ha mai saputo nulla.

 

I temi sono quelli cari a Gigi Magni: l'apparato della chiesa che si muove seguendo più i principi del totalitarismo che quelli della fede, la legittimità della pena di morte, la lotta per la libertà e per l'unità d'Italia che ha animato il Risorgimento italiano.

E anche stavolta un evento della storia di Roma ancora meno conosciuto della Repubblica Romana e di cui resta una vaga memoria nell'intitolazione di una scuola e di una strada a Giuditta Tavani Arquati.

 

Della già citata trilogia sul risorgimento romano, forse questo è il film più bello, più maturo rispetto a "Nell'anno del Signore", più compatto cinematograficamente parlando rispetto a "In nome del popolo sovrano".

 

Nino Manfredi è semplicemente straordinario; riesce, anche grazie ad una bellissima sceneggiatura, a restituire certo spirito romano, certo modo di porsi: con ironia, forse un filo di amarezza, sicuramente con molta determinazione ma senza alcuna violenza.

Bellissimo il cameo di Salvo Randone, strepitoso Carlo Bagno nella parte del perpetuo, perfetto "alter" dei duetti con Manfredi

 

Raccontano Gigi Magni e Lucia Mirisola, che a quasi vent'anni di distanza da "Nell'anno del Signore", dovendo scegliere le locations, si accorsero che nel frattempo non era più possibile girare a Roma nel centro storico: segnaletica stradale e in generale arredi urbani, resero necessario scegliere altri luoghi per gli esterni. Si orientarono sulle città a nord di Roma dove avevano lavorato gli stessi architetti che poi avrebbero lavorato a Roma, realizzando una "immagine" di città molto simile. E la scelta cadde su Montepulciano.

 

3 David di Dotatello: miglior film, migliore attore protagonista (Nino Manfredi), migliore produttore (Franco Committeri)

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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