film
INTO
THE WILD - Sean Penn - 2007 - USA - 140'
Tratto dal libro di Jon Krakauer "Nelle terre estreme" che racconta la storia vera di Christopher McCandless.
Chriss dopo la laurea, mentre i genitori pensano orgogliosi al suo futuro, dona in beneficenza tutti i suoi risparmi, brucia le carte di credito, brucia gli ultimi dollari e parte con zaino in spalla per raggiungere l'Alaska.
La sua è una fuga dalla civiltà al grido di "Niente telefoni, piscina, gatti e sigarette".
In 132 giorni durante i quali lavora solo per andare avanti nel suo viaggio e procurarsi quanto gli servirà in Alaska a vivere nella natura selvaggia, Chriss attraversa molti stati dell'America e incontra molte persone che come lui fuggono ma in maniera non così radicale: ici sono tutti i "vagabondi" della cultura americana alta e popolare e se non li incontra ne ripercorre i modelli.
Incontra una comunità di hippies che nel frattempo sono cinquantenni in roulotte, prende in corsa i lunghi treni merci come si faceva negli anni della depressione.
Amico è un vecchio generale a cui moglie e figlio sono morti in un incidente dopo che aveva lavorato tutta la vita per una vita tranquilla.
Raggiunge l'Alaska in pieno inverno, armato di una carabina per cacciare e mangiare e di libri di botanica che per ogni terra attraversata lo aiutano a distinguere le bacche commestibili da quelle velenose.
Passa l'inverno al riparo dentro ad un autobus, che chiama magic bus, adattato a dimora da qualcun altro prima di lui.
E poi in primavera, allo scioglimento dei ghiacci e all'ingrossarsi de fiume...
Il progressivo distacco dal mondo verso la natura e i precedenti di vita di Chriss sono raccontati anche dalla voce fuori campo della sorella, unica fra tutti che aveva capito quanto e da quanto tempo e perchè Chriss avesse meditato questo viaggio.
Montaggio a-temporale a cui ci stiamo abituando e che speriamo non diventi un nuovo manierismo.
E il viaggio diventa ascesi tanto più si allontana dal contatto con gli altri uomini. Sulle prime c'è il progressivo alleggerirsi e liberarsi da tutto il uperfluo. Poi c'è la contemplazione delle piccole verità fino alla comprensione ultima, che "la felicità non è reale se non è condivisa".
Non a caso Sean Penn divide il viaggio di Chriss in capitoli che per analogia percorrono le fasi della crescita in consapevolezza dell'essere umano: infanzia, adolescenza, età adulta.
Il più bel film degli ultimi... tre anni... quattro...
AMCT