film

 

INTRIGO INTERNAZIONALE

di Alfred Hitchcock

con Cary Grant, Eva Marie Saint, James Mason, Martin Landau

USA - 1959 - 136'

 

Roger Thornhill è un pubblicitario newyorkese risoluto e dalla battuta pronta. Per un equivoco viene scambiato per un certo George Kaplan da due uomini che lo sequestrano e lo conducono in una villa fuori città. E comincia per lui una intricata quanto inspiegabile vicenda in cui si ritrova ricercato dalla polizia, minacciato di morte dagli stessi misteriosi personaggi che lo hanno scambiato per un altro, coinvolto con una bionda fatale quanto altrettanto misteriosa e alla fine parte di un complicato affare di spionaggio internazionale.

 

Per quanto incredibile, pare che il film sia cominciato da una frase che Hitch aveva detto al suo sceneggiatore: Ho sempre voluto fare una scena d'inseguimento tra le facce del monte Rushmore (quello delle teste dei presidenti)

 

Il film è un susseguirsi di avventure, di colpi di scena, di pericoli sventati in extremis, un tipico film di fuga ed inseguimento, come Hitchcock stesso li definiva: l'eroe che è tale suo malgrado, la donna come aiutante, un nemico indefinito, non ben determinato nella sua fisionomia politica, a differenza di quanto era avvenuto negli anni '40 (i nazisti) e di quello che sarebbe avvenuto negli anni '60 (i comunisti).

E' anche un ritorno al political thriller, un genere prediletto da sempre ma con il quale il regista - se si esclude il remake de L'uomo che sapeva troppo – non si era più cimentato dal lontano 1946, l’anno in cui si era chiuso, con Notorious il ciclo dei film antinazisti diretti durante la seconda guerra mondiale.

 

Per la parte di Roger, non poteva esserci attore più perfetto di Cary Brant, ironico ed elegante, alla sua quarta collaborazione col regista che dopo le atmosfere cupe di Vertigo, tornava ad un registro più brillante.

 

Due le sequenze celebri

Scena dell'aereo nel deserto:  Roger O. Thornhill cammina in pieno giorno su una strada isolata in aperta campagna, e viene attaccato da un misterioso aereo adibito all'irrorazione dei campi. E' entrata nella storia del cinema: fortissima suspense in poco meno di 10 minuti di cui 7 totalmente privi di dialogo e in ben 132 inquadrature.
Hitch così la racconta nella famosa intervista a François Truffaut: "Ho voluto reagire contro un vecchio cliché: quello che un incontro minaccioso, mortale, debba svolgersi di notte, al buio, all'angolo di una strada bagnata di pioggia... Mi sono detto: qual è il contrario esatto di una situazione del genere? Una pianura deserta, in pieno sole, senza musica, personaggi od oggetti minacciosi...". Geniale.


Scena inseguimento sul monte Rushmore dove i due protagonisti tentano di sfuggire agli inseguitori e si aggrappano ai volti scolpiti dei Presidenti degli Stati Uniti.

Del finale  con la visione del treno che entra in una galleria, mentre i due protagonisti si abbracciano, pronti ad amarsi, il regista ha detto: "È il finale più impertinente che abbia mai girato." Ma erano altri tempi.
 

Una nota merita la casa del "cattivo" Vandamm: Hitch aveva scelo come location la casa Fallingwater, progettata da Frank Lloyd Wright per i Kaufmann che però non furono disponibili. Fu dunque scelta un'altra abitazione, che fu  allestita riproducendo ambienti, particolari architettonici e arredi della Casa sulla Cascata

 

Il cameo di Hitchcock è al 2º minuto del film quando tenta di raggiungere un autobus, ma l'autista chiude le porte proprio mentre sta per salire.

 

fiore di cactus :)

 

 

film

corti

cartOOn

TV - fiction

eventi

percorsi

news

soggettive


cinecittà

scuola di cinema

cineteca nazionale

museo del cinema

istituto luce

casa del cinema

SAS cinema


AIC

AITS

AMCT

ANAC

ASC


Venezia

Roma

Torino

Locarno

Pesaro

Giffoni

David di Donatello

       ...e tutti gli altri


festivalcortometraggi


film in sala


Italica Rai

35mm

FilmUp

CastleRock

Cinefile

Cineboom

IMDB

Kataweb cinema

ArchivioImmagini

FantaFilm

tutti i film per anno


RAI

RaiClick

Televideo


film commission


WebCam


produzioni