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N - IO E NAPOLEONE - Paolo Virzì - 2006 - Italia - 110

 

Presentato alla prima Festa del Cinema di Roma, il film, mi ricordo, pensando al cinema italiano, ci ha sollevato il cuore perchè è semplicemente bello.

Ha un ritmo giusto e costante, serrato dove deve esserlo e rallentato dove bisogna fermarsi.

Grande cast: brava Sabrina Impacciatore, bravo Valerio Mastrandrea, semplicemente divino Daniel Auteil che recita in italiano e restituisce un Napoleone ironico (forse perchè inevitabilmente pensiamo al doppiaggio italiano dell'ispettore Clouseu) ma che è del tutto realistico, Napoleone sicuramente parlava l'italiano così.

 

Grande il cameo di Omero Antonutti, sempre all'altezza della sua grande statura.

Un cast del genere, con tanti coprotagonisti, non può che riportarci alla trazione della coralità della commedia all'italiana, quella felice invenzione di Monicelli.

E di commedia all'italiana è impastato tutto il film che è semplicemente divertentissimo, addirittura con scantonamenti nella commedia dell'arte.

Ma la struttura narrativa - raccontare i grandi protagonisti e le grandi vicende della storia attraverso la vicenda di un personaggio collaterale - inevitabilmente ci porta a Gigi Magni e ancora una volta alla tradizione del romanzo storico.

D'altra parte il film è tratto, appunto, da un romanzo, e che ci sia un'opera letteraria dietro alla sceneggiatura in qualche maniera si sente. Ma tanto di cappello agli sceneggiatori (Scarpelli padre e figlio) perchè nel cinema non è evidente che da un buon testo venga fuori un film buono come questo.

 

Ma fusse che fusse la vorta bona che il cinema italiano s'aripija?

 

da www.iloveroma.it
 

Mi sento di fare a questo punto una considerazione aggiunta: sento spesso discorsi entusiastici sulla "ripresa del cinema italiano dopo anni di crisi".

Se la ripresa è valutata sugli incassi se permettete arriccio il naso perchè incassano come sempre i cine-panettoni. Per carità, il cinema commerciale è solo povero nella qualità narrativa e forse nelle soluzioni ma le professionalità ci sono sempre tutte: fonici, direttori della fotografia, scenografi, costumisti, montatori, falegnami, elettricisti, truccatori...

Ma la qualità... andiamo sù....

D'altra parte non mi sembra che questo film abbia auto incassi stratosferici. Saremo un pubblico diseducato al buon cinema?

 

angela cannizzaro :)

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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