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IO NON SONO QUI - Todd Haynes -2002 - USA - 135'

La vita di o Dylan raccontata da sei interpreti diversi (chissà se il regista ha pensato ai Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello?).

Ma sarebbe un errore pensare a questo film come ad una autobiografia (che sarebbe noiosa mentre questo film non stanca di sicuro). E poi non è "cantato", cosa che lo renderebbe altrettanto noioso: qui le canzoni di Dylan sono colona sonora.

 

Ma bisogna dire un po' meglio: più che "vita", di Dylan sono presi sei fra aspetti biografici, temi poetici e opera in se.

- Il ragazzino nero (Marcus Carl Franklin) che si chiama Woody Gathrie e scorrazza sui treni come ai tempi della depressione  indica chiaramente l'artista di cui Dylan è erede;

- autobiografico il segmento di Jack (Christian Bale) riferito agli anni 80 quando Dylan lascia il mondo dello spettacolo e araccia la fede;

- autobiografia Robbie (Heat Ledger) che racconta degli anni 70 e del matrimonio finito;

- di pura enunciazione di poetica  quello di Arthur Rimbaud (Ben Whislaw) che risponde in primo piano frontale come se fosse ad un interrogatorio della polizia

- autobiografico e indimenticabile il segmento Jude (Cate Blanchett) girato in bianco e nero e riferito al periodo psichedelico di Dylan.

- riferito a Pat Garret and Billy the Kidd la parte interpretata da Richard Gere.

In nessuno dei segmenti Dylan ha il suo nome.

 

Una autobiografia, quindi, molto particolare, dove più che di "episodi" occorre parlare di segmenti.

E dove i segmenti sono montati in maniera discontinua, approfittando a volte di un aggancio sull'immagine, o sulla parola.

Dei sei "personaggi" spiccano sicuramente due.

Cate Blanchett per quanto sia riuscita a "diventare" Dylan fino a somigliargli.

E il sognante segmento di Richerd Gere nei panni di un Billy the Kidd che forse ha schivato la pallottola del traditore Garret. Quasi un western che racconta di una immaginata città Enigma dove  il west sta finendo per l'arrivo della ferrovia (o dell'autostrada?), ma dove la città, come in un film di Fellini, è popolata da maschere, forse perchè è Halloween...

Magnifico.

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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