film
IO,
ROBOT - di Alex Proyas - con Will Smith, USA
2004 - 115'
In tema di fantascienza bisogna riconoscere che ci sono idee originali solo ogni certo numero di anni, e neanche fisso. E' stato il caso di Alien, di Guerre Stellari, di Blade Runner, di Terminator, di Matrix, di Minority report...
In questo caso, parlando di Robot, era veramente difficile che il film potesse dire qualcosa di nuovo, dato che la cinematografia è molto vasta. Al volo, senza affaticarsi troppo, vengono in mente: Metropolis, L'uomo bicentenario, AI, Terminator di cui sopra, perfino Io e Caterina con il nostro Albertone...
Pur supportato dalle tre leggi della robotica di Asimov, il film non dice nulla di particolarmente nuovo sull'argomento: la storia ruota sostanzialmente intorno alla vecchia faccenda della crescita di una coscienza in una macchina, faccenda in questo caso abilmente condita dal mistero: chi ha ordito la cospirazione?
E tutte le sfumature possibili: i robot cattivi, un robot diverso che diventa amico, i robot tornati buoni che si riuniscono perchè comunque, evidentemente, una brandello di coscienza è rimasto; e siamo proprio sicuri, sembra suggerire il finale, che saranno sempre al servizio degli uomini?
Tutto abbastanza prevedibile anche se, effettivamente molto spettacolare e con un intreccio giallo ben costruito. Imprevedibile invece il fatto che il regista del "Corvo" si sia voluto limitare a questo accontentandosi di tanta spettacolare tecnologia.
Il film ha comunque la battuta più bella degli ultimi mesi: è una cospirazione, chiamate il sindaco!
AMCT