percorsi
J-horror
Dove "J" sta per Japan (Giappone)
Fenomeno più sfaccettato di quanto non si creda.
Intanto diciamo subito che l'origine del J-Horror può essere rintracciata nelle storie di fantasmi relative a due periodi precisi
il
periodo Edo: dal 1603 al1867 quando la famiglia Tokugawa detenne,
con lo shogunato, il massimo potere politico e militare nel paese. Il
nome deriva da quello della capitale, Edo appunto, ribattezzata Tokyo
nel 1869
il periodo Meiji: conosciuto anche come "periodo del regno
illuminato", sono i 45 anni di regno dell'imperatore Meiji, dal 23
ottobre 1868 al 30 luglio 1912. E' il primo imperatore dopo secoli di
schogunato. E' un periodo di profonde riforme e rinnovamento, nota come
Rinnovamento Meiji, che modifica la struttura politica, sociale ed
economica del paese in senso occidentale e che porta, fra le altre cose,
alla costituzione giapponese.
Le
storie di fantasmi di questi periodi sono conosciute anche come genere
kaidan; le storie rotano intorno agli yūrei, fantasmi giapponesi, quelli
che non sono riusciti a lasciare il mondo dei vivi per via di una
qualche emozione che non li fa trapassare. A seconda del tipo di
emozione, gli yurei si manifestano in forme diverse. I più comuni nel
cinema J-Horror sono gli onryō, yūrei tenuti sulla terra dal desiderio
di vendetta.
Come molte creature del folclore, tipo vampiri o licantropi, gli yūrei
hanno un aspetto tipico e si attengono a determinate regole.
Genericamente sono di sesso femminile, indossano abiti bianchi,
normalmente il colore con cui vengono vestiti per i funerali.
Caratteristici sono i lunghi capelli neri, di solito sul viso, retaggio
del teatro Kabuki.
I J-Horror tendono a concentrarsi su un horror di carattere psicologico, costruendo la tensione più su ciò che non viene mostrato che non su quello che si vede.
Il primo J-horror a fare irruzione in occidente è stato "Ringu" del 1998.
Dopodichè sono diventati tanto popolari anche sul mercato occidentale che le case di produzione cinematografiche hanno "rifare" perfino le stesse pellicole, adattandole maggiormente ai gusti dello spettatore occidentale medio.
The
Ring è stato il primo di una lunga serie di remake statunitensi.
Famosissimo è stato "The grudge" rifacimento di "Ju-On"
E "Pulse" rifacimento di "Kairo"
E "One Missed Call" rifacimento di "The Call".
Interessante notare come molti dei registi delle pellicole originali,
sono stati assunti per girare anche la versione americana come
Takashi Shimizu regista di "Ju-On" - "The grudge"
E veniamo ai dati strettamente cinematografici.
Si tratta quasi sempre di film che sembrano a basso costo: fotografia tranquilla (interessate per esempio la differenza fra "Ringu" del tutto realistico e "The ring" tutto virato in verde paurosoc), nessun effetto speciale, tutto lasciato alla sceneggiatura e all'azione.
E l'azione in questi film è importante perchè i dialoghi sono scarni ai limiti dell'inesistente. In questo senso sono film moto "cinematografici", nel senso che le immagini parlano molto spesso più delle parole.
Anche la colonna sonora è molto scarna, al massimo un appoggio all'azione.
La direzione degli attori è lontana dai nostri gusti occidentali, si muovono poco, le ragazze-fantasma sembrano catatoniche, spalle piegate, capelli dritti... ma sono onryō, mica ipercinetici poltergeist!
angela :)
AMCT