film
KANTOKU
BANZAI - Takeshi Kitano - Giappone - 104'
Takeshi Kitano interpreta un regista che nel tentativo di realizzare un film di grande successo passa da un genere cinematografico all’altro: un dramma nello stile di Ozu, un film romantico, una storia ambientata nell’epoca Showa, un horror, un film di fantascienza.
Il film è esilarate nella prima parte, quando a commentare la vicenda c'è una voce fuori campo.
Uno più esilarante dell'altro i tentativi del regista di trovare la sua nuova ispirazione.
purtroppo, non appena l'ispirazione "arriva" e Kitano decide, il "film" che gira (occupa tutta la seconda parte) è slabbrato, confuso, sgangherato.
Denso di una miscellanea di citazioni, compreso la testata di Zidane.
Forse ci saranno pure riferimenti culturali giapponesi che non conosco ma nell'insieme il film mi lascia perplessa.
E' anche vero che Kitano ha dichiarato che "il cinema nella sua testa si sta sciogliendo"
E infatti il responso che il medico prima da al pupazzo-alterego di Takeshi e poi a lui è "il suo cervello è a pezzi" (l'immagine della tac è lo sky-line di una cinepresa che va in frantumi)
Quello che è certo è che Kitano in questo film si è divertito moltissimo.
AMCT