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LE FIABE PIU' BELLE: LA BELLA E LA BESTIA

 

In linea di massima ho un discreto rispetto per le anime. Non posso non riconoscere le tecniche innovative sia nel disegno,che nella concezione che nella produzione.

Innovativo è il fatto che si sia scelto uno stile unico che rende riconoscibili quelli che noi più grandicelli si sono chiamati "i cartOOni giapponesi" e che prevedono uno schema,una maglia di proporzioni, un modo e uno solo di disegnare anime (cartOOni animati) e manga (fumetti) dove i personaggi alla fine variano e sono riconoscibili per costume e trucco-parrucco.

E già così siamo nel cuore del linguaggio del cinema.

 

Innovativa è la scelta di animare poco spingendo più sull'espressionismo: nelle anime si muovono soprattutto occhi e bocca, si fa per questo un grande uso di primi piani puntando alla descrizione delle emozioni. Nello stesso tempo si adoperano tutti i possibili escamotage relativamente alle scenografie (gli sfondi): spesso per esempio, si adopera la "camera" come un carrello...

Tutto, ovviamente, finalizzato alla massima riduzione dei costi e alla massima velocizzazione della produzione che guarda alla serialità di moltissimi prodotti contemporaneamente.

Insomma chapeau.

 

Se non fosse che le anime , a meno che non si tratti della famiglia Miyazaki, risultano ... "povere", specialmente, ma non solo, sul piano della sceneggiatura

E non per la durata perchè, anche senza scomodare la Disney, se guardiamo della Warner, fra Silvestro e Tom & Gerry, abbiamo piccoli capolavori della durata di 7 minuti contro i 20 minuti nipponici.

C'è qualcosa che manca (che manga... uhauhauha). Da una parte, forse,  il nostro palato occidentale di adulti poco gradisce le storie di ragazzine perennemente in calzettoni e minigonna alle prese con vicende scolastiche e spigolosi (dato il disegno) amori adolescenziali, i robot sono piaciuti mi sembra solo ai maschietti.

E fin qua poco male, perchè trattavasi di storie che attingevano ad una cultura e ad abitudini molto lontane.

Il guaio è quando i produttori hanno messo le manine proprio sul patrimonio occidentale: Heidy, Lady Oscar, Candy Candy... povere, Lady Oscar addirittura in controtendenza con le certezze europee... Queste  forse ci hanno presi per stanchezza.

Quello che invece lascia, secondo me, sconcertati, è tutta la produzione relativa ai classici delle fiabe.

Come questa della Bella e la Bestia.

Ben al di la della scelta grafica di rappresentare la Bestia come una sorta di demonio cornuto, colpisce il fatto che in BEN 20 MINUTI che al cinema sono tanti e sono tanti anche in televisione, non si sia nemmeno sfiorato quello che rende la fiaba intrigante: l'evoluzione di Belle che passa giustamente dalla paura all'amore al di là delle apparenze, le motivazioni tutte etiche della maledizione della Bestia. Venti minuti buttati in una narrazione convenzionale che nemmeno un racconto per bambini di tre anni.

Vedrò le altre ma se tanto mi da tanto....

Eppure parliamo di una serie di ben 26 episodi in onda nel 1995 che hanno attinto dai Grimm, da Andersen, da Carrol, perfino da Collodi...

 

Ed ecco la lista

Aladino
Cenerentola
La bella e la bestia
Il gatto con gli stivali
La piccola fiammiferaia
Hansel e Gretel
Pinocchio
Biancaneve
I tre porcellini
Le avventure di Robin Hood
La bella addormentata
L'oca d'oro
Il lupo e i sette capretti
Alice nel paese delle meraviglie
Ali Babà e i quaranta ladroni
Pollicina
Cappuccetto Rosso
I viaggi di Gulliver
I tre moschettieri
Lo schiaccianoci
Il mago di Oz
I vestiti nuovi dell'imperatore
I musicanti di Brema
La sirenetta
Sindbad il marinaio
Heidi
 

 

 

fiore di cactus :)

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