film

 

LA BELLA E LA BESTIA

di Christophe Gans

con Vincent Cassel, Léa Seydoux, André Dussollier

Francia, Germania -  2014 - 110'

 

La storia è arcinota, il film secondo me è bello e infatti ai barbosiintellettualisenzacuore non è piaciuto.

Dice che nonostante le citazioni non decolla, che avrebbe potuto sfruttare meglio le potenzialità del 3D, che bla bla bla....

Io dico che si aprono, volendo, molte questioni.

Intanto quella annosa dei RMK e in questo caso del coraggio che c'è voluto a fare non solo un action movie versus il cartOOn Disney, ma anche versus la sofisticata e rarefatta versione di Cocteau (che conoscono solo i cultori e i nipoti dei circoli del Cinema). Perchè i RMK?

La domanda in questo caso, non trattandosi di un film biografico o storico il cui RMK potrebbe avere una valenza didattica per far conoscere la storia attraverso nuovi linguaggi, va al cuore del cinema.

il cinema è industria. E meno male, perchè se così non fosse sarebbe un'arte elitaria e non popolare per semplice mancanza di soldi e investimenti.

E quindi, il produttore decide di investire o di muoversi per cercare capitali considerando una serie di fattori tra cui, prima fra tutte, la possibile risposta del pubblico, possibilmente per un prodotto di qualità se il produttore è ance sensibile a questo.

Prima ancora c'è l'idea di un regista che, vai a capire come, gli viene voglia di fare quel film, quello e non un altro.

E qui parliamo dell'ignoto, parliamo del mistero dell'ispirazione e del desiderio.

Intendiamoci, ci sono registi impegnati che sono attenti alle cose del mondo e sentono il bisogno di trascriverle. E non è stato così solo il neorealismo o il cinema impegnato della nuova Hollywood.

M ci sono anche autori che seguono una ispirazione, a volte considerando il possibile ritorno commerciale a volte no. Per esempio: forse è stato rutto di calcolo ma sicuramente la saga di Star Wars è una pietra miliare nella storia del cinema, così come lo è la saga di Lord of the Ring.

E abbiamo poco da storcere il naso anche perchè possiamo ammantare di tutta l'intellettualità che vogliamo ma alla fine non solo questi film i barbosiecc li hanno visti ma si sono anche divertiti.

 

Questa nova edizione de La Bella e la Bestia ha, secondi me, i suoi pregi che sono tutti nelle citazioni mitologiche, nella ricostruzione della maledizione, nell'ipotesi del tutto nuova che un principe rinascimentale abbia non solo tradito un patto d'amore, ma sia incappato in una vicenda di metamorfosi d'amore da parte di una semide che per lui, a sua insaputa, ha rinunciato ai suoi privilegi pur di provare questo sentimento tutto umano.

Nessuno, nemmeno Apuleio da cui sembra provenire la fiaba, aveva mai avanzato una ipotesi così bella.

E quindi godiamoci questa nuova edizione dove per altro appare e mozza il fiato Vincent Cassel in pani da principe rinascimentale. E sfido chiunque, maschi, femmine, etero, omosex, trans a dire che oscura la bambolotta Belle.

 

Per chi apprezza il cinema anche nei suoi aspetti tecnici e di inventiva, segnalo che Cassel, quando è stato nei panni della Bestia, ha recitato con una miriade di sensori sul viso che permettevano alla computer grafica di restituire la maschera in post produzione ma che facevano molto ridere l'attrice partner.

Ma questo non ha evitato a nessuno il peso e la fatica dei costumi: pare che Cassel abbia perso, in sudore, dieci chili.

 

fiore di cactus :)

 

 

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