cartOOn

 

LA BOTTEGA DEI SUICIDI

di Patrice Leconte

Francia, Belgio, Canada - 2012 - 85'

 

La città è diventata grigia e invivibile; a questo si aggiunge la crisi e ormai moltissime persone scelgono il suicidio. E' per questo che gli affari della famiglia Tuvache vanno a gonfie vele: gestiscono infatti la Bottega dei suicidi dove è possibile trovare tutto quello che serve per una tranquilla morte, dai veleni di vario prezzo a seconda del tempo di effetto, alle pistole con una pallottola tanto le altre non servono, a corde con cappio già fatto, a lamette affilate...

Ma il felice equilibrio della famiglie dove mai nessuno ha sorriso si incrina il giorno in cu la signora Tuvache da alla luce il terzo figlio, Alan, che inspiegabilmente, fin dal primo momento, sorride. E crescendo continua ad essere di buonumore tra la disperazione di genitori e stupore dei fratelli. Poi comincia a sabotare gli articoli del negozio; sega le corde per impiccarsi, altrettanto con le catene ai pesi con cui gettarsi al fiume. Poi regala alla sorella un velo e un disco di musica orientale e la ragazza, ballando, scopre di essere bella. E un giorno, con le vibrazioni di un potentissimo impianto stereo ce si è fatto montare sulla macchina da un amico meccanico, distrugge il negozio; gli scaffali cadono, le ampolle vanno in frantumi... e la sorella si innamora ricambiata di un ragazzo che proprio quel giorno è venuto alla bottega per scegliere il modo in cui morire.

Lieto fine, contrariamente al libro da cui è tratto il cartOOn: Alan riuscirà a far ridere ache il padre e il negozio diventa una creperie.

 

Presentato a Cannes nel 2012, il film in Italia ha suscitato non poche polemiche tanto da essere stato vietato ai minori di 18 anni. La cosa ha scatenato, giustamente, le ire di Sandro Parenzo (Videa - distributore del film) che ha dichiarato: “ … A questo punto ritiriamo La bottega dei Suicidi. Questo divieto è assurdo. Abbiamo fatto su questo film delizioso, di un autore affermato, un investimento notevole, a questo punto lo ritiro, è bestiale, lo faremo uscire in Svizzera e quando sarà il momento in home video. Mi è passata la voglia. In questo paese ho dovuto assistere ad un pomeriggio domenicale in tv con la D’Urso che intervistava una persona che spiegava come aveva strangolato la nipote, senza scandalo per nessuno pur essendo le ore 15, questo film invece ha il divieto ai 18…”.

Dopo il ricorso presentato il divieto dei minori di 18 anni è stato ritirato.

Giustamente. Perchè il film è delizioso.

Realizzato con la grafica tradizionale in 2D il cui tratto ricorda quella di Chomet (L'illusionista, Appuntamento a Belleville), ha una atmosfera che inevitabilmente rimanda alla Famiglia Addams senza però scopiazzarla.

Rimandiamo volentieri all'intervista al regista.

 

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