film
LA
FINESTRA DI FRONTE - Ferzan Ozpetek - 2003 - Italia - 106'
Un uomo anziano ha perso la memoria, dice di chiamarsi Simone e piomba nella vita di una giovane coppia che vive in un vecchio quartiere popolare di Roma adesso popolato da nuovi abitanti polari: giovani precari, immigrati in parte integrati...
A tratti a Simone vengono a galla ricordi che risalgono ai giorni dell'occupazione nazista a Roma e in particolare all'alba del 16 ottobre del 43, il giorno del rastrellamento degli ebrei nel Ghetto.
Mentre Simone ritrova la memoria, Giovanna, che è innamorata dell'uomo che vede dalla finestra, ritrova davvero le sue aspirazioni e gli obiettivi della sua vita. Vuole fare la pasticciera, come pasticciere era Davide, questo il vero nome. Davide che quella notte per riscattare la sua omosessualità e il suo amore per Simone, salva per primi tutti quelli che può della comunità ebraica e non riesce a salvare Simone dal rastrellamento.
Ozpetek continua a saper guardare nella vita delle persone come tante, di quelli che si scontrano con le faccende della vita: le aspirazioni, l'amore stanco, la famiglia...
Straordinariamente intensa l'interpretazione di Massimo Girotti che muore a fil appena concluso e che non riesce a vederlo finito e a ritirare il David di Donatello.
Bravo nelle mani di Ozpetek Raoul Bova.
Una bella prova di regia che non teme di citare i padri del cinema italiano tra cui, evidentemente, Carlo Lizzani e il suo "Oro di Roma".
Indimenticabile la colonna sonora e gli occhi di Giovanna Mezzogiorno.
AMCT