film
LA
FORESTA DEI PUGNALI VOLANTI - di Zhang Yimou - con Takeshi Kaneshiro,
Andy Lau, Ziyi Zhang - Cina 2004 - 119'
Dopo "HERO", Zhang Yimou si cimenta in un nuovo film wuxia, film di cappa e spada.
Questo è ambientato nel IX secolo dopo Cristo, in un alto medioevo che, evviva, coincide con quello occidentale.
Bellissime le scenografie, bellissima la scrittura densa di inganni, tradimenti e ripensamenti, straordinarie le coreografie, bella e brava la protagonista che unisce grazia della danza all'abilità acrobatica.
Geniali le battaglie, "coreografate" come danze.
Due le sequenze memorabili: la danza dell'eco tonante e la battaglia nella foresta di bambù. Strepitose.
Va tutto bene fino a quando...di colpo, senza alcun motivo, tutto precipita nel melodramma sentimentale di basso rango.
E da quel momento in poi è come guardare un film di cassetta degli anni '60: non la finiscono più di lanciarsi pugnali, muoiono e poi riaprono gli occhi, si strappano pugnali, schizzano sangue eppure continuano a camminare in una improbabile, anche dal punto di vista simbolico, improvvisa distesa di candida neve.
Bha! Per un attimo siamo tentati di addossarci le colpe della distanza culturale che, forse, ci impedisce di capire, di vedere...
Fermi tutti, No.
Se così fosse non saremmo mai rimasti incantati da Kurosawa, da Kitano...
No. è solo un film che si perde per strada
AMCT