film
LA
FRECCIA AZZURRA - Enzo D'Alò - 92 min. - Italia 1996
Dice bene Enzo D'alò: i bambini italiani sono i più fortunati del mondo perchè oltre ai regali portati da Babbo Natale, il 6 gennaio hanno quelli portati dalla Befana.
A me la Befana piace di più, forse perchè è donna, forse perchè non è così irrimediabilmente buona come Babbo Natale: la Befana sceglie tra bimbi buoni e cattivi, tra regali e carbone.
E poi ho la sensazione che ha ragione il mio amico Enzo che, da buon milanese, mi ha sempre chiamata "befana": mi vesto come una befana, gonnelloni, scarponi, sciarpe, capelli arrufatelli...
Finchè c'era il femminismo ero in linea ma adesso....
per saperne di più sulla Befana....
e ancora
L'instancabile Befana nel suo negozietto riceve ordinazioni per i regali del 6 gennaio ed è insidiata da un losco e vecchiardo segretario che li vende sottobanco, e a caro prezzo, ai bambini ricchi. I giocattoli si ribellano e fuggono per recapitarsi da soli. Escluso il mediocre L'eroe dei due mondi (1994) di Guido Manuli, è il primo lungometraggio di disegni animati che si fa in Italia dopo Allegro non troppo (1977) di Bruno Bozzetto. Ispirato a una fiaba di Gianni Rodari (1920-80) e scritto dal regista insieme a Umberto Marino, si vale di una bella e funzionale colonna musicale di Paolo Conte, delle voci di Dario Fo e di Lella Costa, della grafica di Paolo Cardoni. Controcorrente rispetto ai colossi nippo-hollywoodiani, è semplicemente una favola per bambini. Vuole divertirli senza offendere la loro verde intelligenza, commuoverli e magari anche farli pensare senza imporre messaggi umanitari.
AMCT