news

Il primo bacio? E' ancora da favola
Esce in dvd 'La principessa e il ranocchio' e la Disney commissiona una ricerca tra le adolescenti
di Chiara Ugolini


La Bella Addormentata nel bosco svegliata dal bacio del principe Filippo, Biancaneve da quello del principe Azzurro, la Bella che trasforma la Bestia, la principessa il ranocchio.
Le favole, quelle originali dei fratelli Grimm e le loro versioni cinematografiche veicolate da Disney, si affidano al bacio come elemento magico, salvifico, di trasformazione e non a caso. In occasione dell'uscita in dvd (Blu-ray ed e-copy) de La principessa e il ranocchio il mensile per adolescenti della casa del Topolino, Witch ha indetto un sondaggio sul primo bacio, i cui risultati sono stati interpretati dalla psicologa Maria Rita Parsi.
''Le ragazzine tra i 9 e i 13 anni che hanno risposto alle domande del mensile sono estremamente romantiche, sembrano le nostre nonne. Caricano o hanno caricato il primo bacio di emozioni incredibili e danno loro un significato straordinario''. La ricerca del mensile infatti ha raccolto un campione di circa 150 ragazze di cui un terzo aspetta ancora il primo bacio, mentre il secondo ha già vissuto questa esperienza. ''Se nella favola il lieto fine è l'elemento forte e il bacio è il salvacondotto per arrivarci - spiega la dottoressa Parsi - nella realtà il bacio è un marcatore di passaggio importantissimo, sostanzialmente un rito di iniziazione''.
Non c'è da stupirsi quindi che dalle favole ai cartoon il bacio sia stato rivestito di questo significato fondamentale. Un immaginario a cui le adolescenti continuano a far riferimento perché spesso nelle loro descrizioni o nelle loro fantasie trovano posto proprio le citazioni cinematografiche, i baci sono spesso legati al copione di un film.
La Parsi poi cita lo studio degli anni Sessanta di Desmond Morris che pensò di aver individuato il momento della nascita del bacio come forma di espressione dei sentimenti nel comportamento umano. Osservando i primati, lo studioso verificò come le madri masticassero il cibo per poi nutrire bocca bocca i piccoli. Arrivò poi ad ipotizzare che la pressione delle labbra sulle labbra fosse stata poi utilizzata dalle madri per placare la fame dei piccoli nei periodi di carestia.
Il bacio quindi come il nutrimento dell'anima, degli affetti, secondo la moderna psicologia; se non baciamo chi amiamo gli facciamo mancare, a livello simbolico, il cibo dei sentimenti. ''In fondo - conclude la Parsi - il bacio del vampiro, che tanto è diventato di moda fra gli adolescenti (grazie alla saga di libri e film Twilight, n.d.r.) altro cos'è se non la riaffermazione del bacio come potere nutritivo''.
Chissà se hanno chiesto alle adolescenti di Witch se preferiscono essere trasformate in vampiro o in ranocchia?

Repubblica (03-04-2010)

 

 

film

TV - fiction

eventi

percorsi

news

soggettive


cinecittà

scuola di cinema

cineteca nazionale

museo del cinema

istituto luce

casa del cinema

SAS cinema


AIC

AITS

AMCT

ANAC

ASC


Venezia

Roma

Torino

Locarno

Pesaro

Giffoni

David di Donatello

       ...e tutti gli altri


festivalcortometraggi


film in sala


Italica Rai

35mm

FilmUp

CastleRock

Cinefile

Cineboom

IMDB

Kataweb cinema

ArchivioImmagini

FantaFilm

tutti i film per anno


RAI

RaiClick

Televideo


film commission


WebCam


produzioni