film
LA
RECTA PROVINCIA - Raoul Ruiz - 2007 - Cile - 120'
Paolino, adulto con qualche innocuo disagio, vive con la vecchia madre in un paesino della campagna cilena, sono custodi della casa e delle proprietà di una famiglia che non è mai più tornata dall'Europa.
Un giorno trova un osso umano lavorato come un flauto e dall'apparizione di misteriosi personaggi, Paolino e la madre si mettono in viaggio per trovare e ricomporre tutte le ossa del corpo del morto e dare sepoltura.
Fin dall'inizio il film si popola dei personaggi dolcemente spettrali tanto cari alla cultura latino-americana: c'è un giovane diavolo che lo è diventato per passaggio di consegna da un altro a cui ha permesso di bere dal suo bicchiere, c'è una diavolessa, c'è il fantasma di un nonno i cui nipoti muoiono tutti suicidi tranne uno... c'è una anziana Vergine Maria accompagnata dal suo angelo custode...
Un intrecciarsi di storie dove ognuno dei personaggi racconta una storia dove a sua volta il protagonista ne racconta un
ancora un'altra... e l'intrecci riporta indietro ai due viandanti. E latro punto di interesse dal punto di vista del "cinema" è la presenza i tanta magia e nessun effetto speciale, e' digitale e' fotografico.
Ma il film è terribilmente noioso, insopportabile tanto da sembra infinitamente più lungo di quello che è. "Solo" due ore e leggo che è tratto da uno film per la TV cilena che durava QUATTRO ORE !!!!
Io capirò tanto poco di cinema da non apprezzare questo sofisticato autore cileno a cui la Festa dedica una intera sezione ma... se acchiappo chi l'ha deciso... hihi...
fiore di cactus
AMCT