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LA RICERCA DELLA FELICITA' - Gabriele Muccino - USA - 2006 - 117'

Si fa fatica a credere che questo sia un film di Muccino. non solo perchè è evidentemente "americano" sia nel ritmo che nell'uso della macchina da presa. Ma anche perchè Muccino finalmente non guarda più nella sua solita borghesia radical-illuminata nevrotica e urlante, ma butta l'occhio dove carne e nervi sono veramente scoperti, dove ci sono problemi di semplice sopravvivenza.

Il film è stato fortemente voluto da Will Smith ed è tratto da una storia vera: un padre che deve mantenere il suo posto di stagista nella speranza di essere poi assunto, che rimane senza soldi, senza casa e con un figlio che lo accompagna nelle sue faticosissime giornate.

 

Il film è pieno di riferimenti tutti "italiani" a "Ladri di biciclette", come quello del maestre De Sica, è girato, per quanto possibile, dal punto di vista del bambino ed è sulle sue esigenze che il padre modula i propri comportamenti. Bellissima la scena della notte passata a dormire alla stazione di San Francisco.

In questa citazione viene fuori, finalmente, la formazione di Muccino che ha studiato alla scuola Nazionale di Cinema.

 

Si sussurra che gli sia stato affiancato un aiuto regista americano ma, cattiverai a parte, qualunque cosa sia successo, questo è senz'altro il film migliore di Muccino.

 

NOTE

Pagati come comparse, i senza dimora che si vedono nel film sono tutti autentici.
Il regista è stato scelto dallo stesso Will Smith, dopo aver visto L'ultimo bacio (bha - ndr)
Will Smith si è fatto realmente crescere i baffi che ha nel film.
Tyson Mao e Toby Mao, due campioni nel risolvere il cubo di Rubik il più velocemente possibile, sono stati assunti come consulenti per insegnare a Will Smith a risolvere il cubo in due minuti.
Sebbene nel film Chris venda scanner di densità ossea, le tecnologie per tale strumento non sono state inventate fino al 1987 e il film è ambientato nel 1981.
Nel 1981, la maggior parte degli edifici mostrati nel film all'orizzonte di San Francisco non erano stati ancora completati.
Alla fine del film, il vero Chris Gardner passa davanti a Will Smith e Jaden Smith
La metropolitana, che Chris prende quando scappa dal taxi, è costituita da vagoni moderni.
Il bambino è veramente il figlio di Will Smith.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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