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                                                                                                                                                                  film

 

LA SCUOLA PIU' BELLA DEL MONDO

di Luca Miniero

con Christian De Sica, Rocco Papaleo, Angela Finocchiaro, Miriam Leone, Lello Arena

Italia - 2014 - 98'

 

Mentre nella scuola media di Acerra (Campania) la sala professori è momentaneamente da anni collocata nei bagni, a San Quirico (Val d'Orcia - Toscana) il preside della scuola media vuole vincere a tutti i costi la Festa dei giovani e pensa di invitare una poverissima scuola di Acrra  (Ghana - Africa). Peccato che il collaboratore che deve prendere contatti, assunto in quota portatori di handicap, si fida del suggerimento di google e contatta Acerra. E si rinnova il binomio nord-sud con tutti gli immaginabili luoghi comuni conditi dall'equivoco che genera una catena di sotterfugi da mettere in atto con l'assessore di sinistra di San Quirico che ha fornito i fondi per il gemellaggio africano.

La novità è in una sceneggiatura politically incorrect dove il preside toscano vuole i bambini africani con la mosca che si abbevera all'occhio sbarrato, individua un "negretto", saluta con un "abaluba"... perfino un "Bingo bango bongo stare bene solo in Congo" colonna sonora con cui il preside toscano presenta i gemellati in arrivo.

E ci sono gli intrecci amorosi fra il preside De Sica e la prof Finocchiaro che proprio da quella scuola e da lui era scappata.

E la contrapposizione che si risolve in conoscenza e legame fra i ragazzi.

E il face to face De Sica - Paleo che qualcuno trova non risolto dati i tempi comici molto diversi fra i due.

A me sembra invece che si sia recuperata una coralità di lingua e di ritmi dei tempi andati della prima commedia all'italiana, quella de I soliti ignoti: c'è il napoletano di Lello Arena (il preside poveraccio) e dei ragazzi di Acerra, il lucano di Papaleo, il milanese di Finocchiaro, il perfetto italiano di De Sica, il toscano dei ragazzi di San Quirico; e l'inglese che per un attimo sembra la lingua di mediazione.

Molto ritmo di azione e di montaggio.

Esilarante in molti punti.

Su tutti la prima notte del prof Papaleo nella stanza col gigantesco cane del preside De Sica.

 

E su tutto gli inserti di cartOOni animati dato che il prof Paopaleo avrebbe voluto disegnare fumetti ma come è inevitabile per un meridionale, ha ripiegato sull'insegnamento.

Deliziosamente irriverente la visione di dio in forma di alieno nella più classica delle iconografie: verde, occhi a palla, 4 dita a mani e piedi

 

Da segnalare che è già il secondo (anche terzo considerando Il figlio più piccolo)   film di Christian De Sica transfugo dai cinepanettoni che non smentisce quello che sospettavo: trattasi di grande artista con grandi tempi comici.

 

 

fiore di cactus :)

 

 

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