film
LA
SICILIANA RIBELLE
di Marco Amenta
con Gérard Jugnot, Veronica D'Agostino, Marcello Mazzarella, Carmelo Galati
Italia - 2008 - 110'
E' il giorno della prima comunione di Rita: il padre che lei adora, mafioso, viene ucciso sotto i suoi occhi. Rita scoprirà il mandante e per sei anni annoterà tutti gli spostamenti dei mafiosi su un diario, fermamente decisa a vendicare la morte del padre e in questo appoggiata dal fratello. Ma quando il fratello viene ucciso a coltellate, Rita si ritrova sola e braccata: scappa a Palermo dove denuncia i mafiosi e viene messa in un programma di protezione che prevede il suo immediato trasferimento a Roma con una nuova identità.
Quello di Rita è un viaggio di emancipazione dove lei passa dal concetto di vendetta a quello di giustizia. Marco Amenta conosce bene l'argomento, sa quando sia radicata la convinzione che la mafia viene percepita come qualcosa di invincibile e guarda alla vita di Rita Atria che invece ha dimostrato che i mafiosi possono essere individuati e processati.
Amenta, siciliano e di formazione cinematografica francese è un film di impegno civile, un bell'esempio.
Regia sobria e al tempo stesso epica. Ma l'andatura epica, lo sappiamo, è la bella caratteristica dei narratori siciliani che evidentemente hanno nel sangue il mestiere di cantastorie e dell'opera dei pupi.
Giusta la fotografia, a volte giallo polveroso, a volte accecante e senza ombre come solo in Sicilia può succedere, a volte cupa, come le vicende di Rita Atria.
Brava Veronica D'Agostino nella parte di Rita.
Una nota "estetica": fino a quando Rita è bambina, sono tutti "belli": non si può fare a meno di notare che soprattutto il padre di Rita, il mafioso, è bellissimo, in controtendenza con la rappresentazione canonica che il cinema ci ha dato. Diventano tutti "normali" quando Rita diventa grande.
fiore di cactus :)
AMCT