film
L'ASSASSINIO
DI JESSE JAMES - Andrew Dominik - 2007 - USA - 155'
Basato sull'omonimo romanzo di Ron Hansen,il film racconta dell'assassinio di Jesse James (Brad Pitt), uno fra i più celebri banditi del Vecchio West. Uscito sconfitto e umiliato dalla Guerra Civile, James era amatissimo dalla propria gente e considerato proprio come una sorta di Robin Hood del West. Su di lui pendeva una taglia di diverse migliaia di dollari. Il suo ultimo giorno di vita è storia nota: James si trovava in una sua fattoria, e stava spolverando un quadro.
Ad ucciderlo sparandogli alle spalle, un giovane della sua banda che aveva contrattato la ricompensa con la polizia, Bob Ford che per la vita che gli resterà, sarà da tutti accusato di codardia. Bob sarà ucciso a sua volta una decina di anni dopo da uno della banda di Jesse che è uscito dal carcere e vendica il suo capo.
Un film lento, lungo, tanto che il primo commento è "poteva durare 40 minuti di meno e non ci avrebbe rimesso.
Ma una volta arrivati alla fine, nel corso delle vicende tra Jesse e il suo assassino, si capisce che il film ha una andatura epica, così come piena di Epos fu tutta la vicenda di Jesse al suo tempo. E il tempo del film, i suoi apparentemente interminabili 155 minuti, sono quelli che consentono la sua particolare andatura. Senza quella, diventa un western come altri.
Bravo Brad Pitt ma bravissimo Casey Affleck che interpreta Bob Ford: sfuggente, enigmatico, la faccia del traditore, lo odiamo fin da subito. Di quelle facce e situazioni che in "Nuovo cinema paradiso" avrebbero scatenato le ire e il lancio di qualsiasi cosa verso lo schermo da parte del pubblico.
AMCT