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                                                                                                                                                                  film

 

Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate

di Peter Jackson

con Ian McKellen, Martin Freeman, Richard Armitage, Evangeline Lilly, Lee Pace

 USA, Nuova Zelanda -  2014 - 144'

 

Smaug (il drago che custodisce il tesoro dei nani sotto la montagna, i nani che sono andati a riprenderselo e Gandalf gi ha suggerito di portarsi dietro Bilbo Baggins e nessuno saprà mai perchè se non in un senso narrativo "alto"), Smaug, dicevo, si incazza e francamente non mi ricordo più perchè ma immagino per via che i nani la montagna se la sono ripresa.

Così, sempre Smaug, decide di radere al suolo la città degli uomini.

E i Nani,dalla loro montagna, stanno a guardare. Non che potrebbero fare chissà cosa, sono solo 13 (non sarà che hanno preso Bilbo con loro perchè in 13 a tavola porta male?)

 

Ma il bell'arciere Bard riesce a colpire il drago Smaug nell'unico punto debole e comincia il terzo capitolo dove da una parte si sparge la notizia che il tesoro non ha più un terribile guardiano, i Nani, che avevano promesso una parte agli uomini in cambio di aiuto, col cavolo che lasciano anche solo una moneta, gli Elfi (sempre spocchioso quelli, tranne qualche raro esemplare) ce l'hanno con tutti e finisce che tutti dichiarano guerra a tutti per motivi di vile denaro.

E mentre tutti se le danno di santa ragione, arrivano anche gli Orchi, che forse sono gli unici che dei soldi non gliene frega niente ma sono solo cattivissimi e basta.

Così quelli che prima si pigliavano a mazzate, Uomini, Elfi e Nani, si alleano contro il nemico comune.

I cattivi perdono, alcuni dei migliori muoiono, Bilbo torna a casa abbastanza ricco, Gandalf se la ride sotto i baffi.

 

Perchè raccon to così un film (tre film) tratto da un libro tanto incantevole?

Perchè Peter Jackson ha voluto strafare e il film (tre film) è molto noioso. E neanche tanto aderente al libro alla cui vicenda viene aggiunta, per esempio, una inesistente, per quanto romantica, storia d'amore fra un nano e un "elfo femmina". Per non parlare di tutti i riferimenti al Signore degli Anelli per ricucire i sei film sei con rimandi e personaggi dove Tolkien nella sua infinita saggezza, aveva un unico legame: l'anello.

 

In questa noia, unica riflessione mai fatta è che Lo Hobbit si gioca su sentimenti e aspirazioni forti ma venali: i soldi, il tesoro - e questi Nani, per carità spodestati, pero sono anche antipatici e avidi (e Thorin somiglia in modo imperdonabile a Sandokan-Kabir Bedi che combatteva per la libertà) - e nel seguente Signore degli anelli, la cosa è più alta: si tratta di mettersi insieme per sconfiggere il Male.

 

Per il resto, fotografia impeccabile (bello, in queste saghe  nordiche fa sempre freddo e date le italiche temperature attuali, da un certo conforto), bellissime trovate di computer grafica (Orlando Bloom Legolas che saltella sul ponte in crollo è stupendo). Nel complesso una brutta copia de Il Signore degli Anelli. Peccato.

Chissà che farà Jackson adesso? Spero non si voglia avventurare nell'Odissea  o nell'Iliade o nei miti greci...

Magari ci prova con la Divina Commedia (tre libri, altri 3 film)

 

Detto questo, avendo sputato una significativa e giustificata e giustamente mirata dose di veleno, a presto e statevebbuono

 

fiore di cactus :)

 

 

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