film
L'ORA
DI PUNTA - Vincenzo Marra - 2007 - Italia - 90'
Filippo Costa, giovane agente della guardia di finanza, di modesta estrazione sociale, cova una enorme ambizione che lo tiene a distanza dai suoi colleghi e dalle sue origini. All'inizio pensa di fare carriera all'interno del lavoro che si è scelto (prendendo le mazzette), poi però quando si trova a confrontarsi direttamente con la corruzione (corrotto il suo comandante, corrotti tutti) capisce che può mirare molto più in alto.
Ecco un altro provvidenziale catalizzatore della parte cattiva di noi stessi.
E quindi, via al veleno.
Il soggetto è modesto, una sorta di inno alla corruzione e alla generale mascalzonaggne.
Prevedibile e dichiarata senza ombra di dubbio la storia di "sfruttamento" amoroso nei confronti della ricca e potente gallerista (Fanny Ardant): tramite lei lui sarà introdotto negli ambienti della politica e degli affari.
Banale, patetico, su un canovaccio che ricorda subito "Senso" (sarà Venezia...) ma dove il giovane ufficiale mascalzone e sfruttatore era almeno bellissimo. Questo non è nemmeno bello, ha una faccia che lo vedi lontano un miglio che un figlio di buona donna e ci si chiede se la bella signora non abbia bisogno di un paio di occhiali.
Fany Ardant è bravissima ma mi chiedo veramente come le è venuto in mente di fare un film così brutto. Pare, si dice, che per mantenere la freschezza della interpretazione non abbia letto tutta la sceneggiatura. Bho?
Mi chiedo come farò a dire a Marco (www.holliwood-video.it) che il film è proprio brutto; Marco conosce Vincenzo Marra che veniva da ragazzetto al negozio con la madre che noleggiava le cassette di film d'autore. Ed è felice che intorno alla sua attività siano cresciuti tanti giovani registi romani.
Dovrò trovare un modo gentile.
AMCT