Lo
squalo
Sarà che soffro terribilmente il caldo ma d'estate trovo che l'ideale sia
provare brividi.
I film preferirti? Quelli con gli uragani stile The day after tomorrow"
freddo freddo finalmente.
O se proprio si deve trattare di mare
allora che sia mare catastrofico.
E quindi ben vengano le programmazioni terrorifiche stile, come stasera su
canale 5, regno solito di vario stupidario istupidente: lo squalo.
Capolavoro assoluto senza bisogno di perderci tempo.
Geniale nel collocare nel mare dentro al quale tutti agogniamo di tuffarci
il pericolo mortale il fetente dei fetenti, il mangiatore di uomini.
Una risata cinica sulle vacanze di massa, un brivido vero.
La battuta più bella?
la spedizione è partita con peschereccio del cattivissimo capitano tizio. Il
povero comandante Brody, che odia il mare e non sa nemmeno nuotare, è voluto
salire a bordo in quanto capo della polizia (l'eroe americano ma lui ci sta
simpatico comunque), sta rimestando un secchio di schifezza sanguinolenta
che deve servire da esca, si gira e lo vede, lo squalo più grande del mondo,
lo vede e arretra, con la sigaretta che gli pende dalla bocca come in un
cartoon, e dice sommesso "ci serve una barca più grossa"
Ci serve una barca più grossa... sarà il tono ma io lo trovo di una comicità
assoluta, un po' come "ho un buon amico per cena" con cui Hannibal the
Cannibal chiude "Il silenzio degli innocenti".
Ci serve una barca più grossa. Geniale.
Parliamo di scrittura: è vero che lo squalo alla fine sarà ucciso dal bravo
poliziotto che non era per niente un eroe, ma quand'è che lo squalo appare?
Giusto in occasione del 4 luglio, festa dell'indipendenza e inizio della
stagione balneare. Geniale.
E la partenza per la spedizione? c
C'è la stessa allegria, data anche dalla
colonna sonora, della partenza della baleniera di Moby Dick, uguale.
Geniale.
Come geniale e degna di passare in un manuale è la definizione del povero
Brody atterrito dall'acqua: un'isola è un'isola solo se la guardi dal mare.
Geniale.
Datecene ancora in queste sere che chi resta in città grazie a lavori sempre
meno retribuiti ed è già fortunato perchè lavora, e che soffre il caldo.
Possiamo sperare nell'intera serie, di squalo in squalo sempre più misera (Spielberg
ha firmato solo il primo, eh bhe!) ma chi se ne frega?
Speriamo.
E speriamo anche nella serie dei piranha, dei mostri sottomarini, delle
piovre, dei Moby Dick e di altre acquatiche creature alla faccia dei
villaggi, dei pacchetti vacanza e del tutto compreso.
Viva i mostri marini che possono azzannare i culi perfetti e le pelli
perfettamente abbronzate di cui è cinicamente (ma se ne rendono conto?
dubito) le interruzioni pubblicitarie a questi film.
fiore di cactus
AMCT