TV fiction e non solo

LOST: io, una voce fuori dal coro.

Estate, tempo di serial televisivi.

C'è stato l'anno di Buffy (7 serie), quello del Maresciallo Rocca e del Medico in Famglia.

C'è stata, indimenticabile per catalizzazione del malumore, quella di Elisa di Rivombrosa,

quest'anno, efficiente come poche volte, ho già visto tutto Roswell (tre serie) e mi sono decisa ad affrontare finalmente Lost anche se...

Avevo visto in illo tempore a.d. 2004 la prima puntata, che ho rivisto per caso settimane fa durante una sveglia notturna. L'impressione era stata la stessa ma il cinema è il mio lavoro, oltre ad essere stata sempre la passione e mi guardo bene dal dare giudizi affrettati. Significa che sono stata capace di vedere anche i cinepanettoni e la loro evoluzione prima di parlarne male.

E quindi sto vedendo disciplinatamente le puntate della prima serie per passare poi alla seconda, alla terza....

e confermo quanto annunciato nel titolo (voce fuori dal coro): Lost è una palla senza fine.

Mi è venuto subito da pensare che forse preferisco il genere di fantascienza o fantasy (vedi Buffy, Roswell, Invasion...) ma se così fosse, non mi sarebbero dovuti piacere Rocca o nonno Libero.

E infatti non è il genere ma la struttura: che in ogni puntata, puntualmente, l'azione sull'isola si interrompa per trascinarci in continui estenuanti flashback nella vita dei 14 (dico quattordici) personaggi principali, vicende pregresse di cui francamente non me ne può fregare di meno... ecco, è una cosa che mi estenua e che sospetto sia il modo di allungare il brodo per arrivare ai 40 minuti per ogni puntata. Scommetto che gli sceneggiatori, se mai qualcuno ha fato loro questa osservazione, avranno ribadito che è tutto a favore della definizione del personaggio ma... che palle. Una buona scrittura i personaggi li avrebbe potuti definire anche solo dentro le vicende sull'isola.

E poi, orrore fra gli orrori, Lost mi ricorda pericolosamente L'isola dei famosi, la cui prima edizione (2003) è andata in onda un anno prima della prima serie di Lost (2004). Ma non gridiamo al miracolo, non siamo stati, noi italiani, gli ispiratori del "cult" perchè a nostra volta avevamo copiato il format dall'americano "Celebrity survivor!"

Insomma, che palle.

Ma per onestà prometto che ci rivediamo quando avrò visto l'ultima puntata dell'ultima serie. Tanto è estate...

ac :)

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