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Marilyn Buon compleanno alla Monroe Life scopre le sue foto inedite

NEW YORK

Se Marilyn Monroe fosse ancora viva, avrebbe festeggiato ieri il suo compleanno soffiando su 83 candeline. Ma la ricorrenza non è stata dimenticata nonostante che la sexsymbol del ventesimo secolo sia ormai scomparsa da 47 anni. I suoi ammiratori, che sono tanti, soprattutto negli Stati Uniti, hanno organizzato feste, richiesto canzoni in suo onore alle stazioni radio locali e soprattutto hanno cliccato sul sito internet della rivista Life che ha celebrato l' anniversario mettendo in rete una serie di scatti inediti dell' attrice. «Ci siamo imbattuti per caso su queste foto mentre procedevamo nel lavoro di digitalizzazione del nostro archivio», ha spiegato Dawnie Walton, vice-direttore di Life.com. Il sito contiene già 7 milioni di immagini, ma la testata ne possiede tante altre - in tutto 15milioni, di cui alcune di metà ottocento - in un deposito nel New Jersey, alle porte di New York. «Quando ho visto quei ritratti di Marilyn sono stata colpita dal look molto insolito», ha aggiunto la Walton: «Aveva un' aria molto innocente, rispetto ad altre pose, ma sprizzava pur sempre sex appeal». Queste foto di Marylin furono scattate nel 1950 da Ed Clark che lavorava per Life e che probabilmente sperava che una delle immagini venisse scelta per la copertina della rivista (in realtà l' attrice dovette aspettare ancora due anni per avere quell' onore). In quel momento Marilyn era ancora sconosciuta al largo pubblico: aveva avuto solo piccole parti nei film; nella sua vita non erano ancora entrati né John Kennedy né i suoi illustri mariti, che poi avrebbero alimentato i pettegolezzi e la fama. Più semplicemente le era stato offerto un ruolo poco importante nel film «The asphalt jungle». «Andai a fotografarla perché lo studio di produzione mi disse che era un «pomodoro caldo»», ha riferito in seguito Clark, che si recò quasi controvoglia a Griffith park insieme all' attrice. Lì, nel parco, furono prese queste immagini romantiche e sdolcinate. Monroe, appena ventiquattrenne, aveva un sorriso dolce, pacifico. In una foto la si vede appoggiata a un albero con indosso una camicia button-down con le sue iniziali. In un' altra è stesa sotto ad alberi e arbusti mentre legge il copione di un film. Sono immagini molto diverse da quelle più provocatorie, quasi aggressive, che ci ha tramandato il mito Monroe. Del resto, poco dopo il lavoro di Clark a Griffith Park, l' attrice cominciò ad avere successoea essere il centro di una attenzione ben diversa da parte del mondo dello spettacolo e di quello della politica. Fu in quella fase, ad esempio, che Hugh Hefner, il fondatore di Playboy, decise di usare il suo sorriso e il suo corpo nudo per il primo numero della rivista che avrebbe rivoluzionato l' erotismo e consacrato il ruolo della Monroe, fino al suo tragico suicidio. - ARTURO ZAMPAGLIONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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