film

 

MARNIE

di Alfred Hitchcock

con Tippi Hedren, Sean Connery

USA - 1964  109'

 

Marnie è cleptomane e frigida in seguito, si scoprirà alla fine, ad un trauma infantile legato alla madre.

Ad ogni nuovo lavoro, Marnie compie un furto, poi cambia città, nome e colore di capelli.

Ma capita che Mark, un giovane industriale la riconosca, la scopra e anzichè denunciarla la sposa perchè innamorato e convinto di poterla aiutare.

 

 

Per la sceneggiatura Hitch volle una donna perché la storia fosse scritta da un punto di vista femminile.
Per il ruolo principale Hitchcock aveva inizialmente pensato a Grace Kelly; attratta dall'idea di ritornare sul set e lavorare ancora per lui. Ma dovette rifiutare: aveva già sposato Ranieri di Monaco e il ruolo era troppo estremo per il ruolo pubblico che adesso ricopriva.

Hitch così scelse Tippi Hedren con cui aveva girato Gli uccelli: la collaborazione era stata difficile ma stavolta fu addirittura catastrofica, i due si parlavano solo per interposta persone: pare che il regista si fosse innamorato della bella Tippi ma senza essere corrisposto.


Per il ruolo maschile fi scelto (il bellissimo) Sean Connery che chiese di visionare la sceneggiatura prima di accettare: era già famoso come James Bond e temeva una variazione di ruolo. Gli venne fatto notare che nemmeno Cary Grant avrebbe mai fatto una simile richesta per girare un film con Hitchcock e lui rispose "Io non sono Cary Grant"


Nel film il colore viene usato in modo simbolico: il rosso si collega al trauma e al terrore che assale Marnie, il bianco e il verde acquisiscono quasi un valore terapeutico.

 

Il film non ebbe successo di critica, si disse, fra le altre cose, che Marnie affrontava un argomento troppo pruriginoso per aver successo negli anni sessanta; ebbe un moderato incasso al botteghino.

Truffaut lo definisce "un grande film malato"

Gli effetti speciali della pellicola, specialmente le matte painting e le retroproiezioni, furono criticati come poco convincenti, specialmente il fondale dipinto, giudicato teatrale e artificioso, della strada dove abita la madre di Marnie. Invece Hitch aveva voluto ricreare l'effetto irreale di sogno che aveva visto due o tre volte nella sua vita - a Southampton e poi a Wellington in Nuova Zelanda - di navi che incombono in modo surreale sui tetti delle case, senza alcuna traccia evidente del mare che desse loro una plausibilità o una prospettiva.

Hitchcock fa la sua solita comparsa nella parte di un cliente dell'albergo che ospita Marnie mentre esce da una camera e guarda la protagonista, per poi guardare direttamente verso la macchina da presa per pochi secondi (un fantastico camera-look!)

 

fiore di cactus :)
 

 

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