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Turchia, 24 aprile 1915 - Metz Yeghern - Il grande male
Il genocidio degli armeni iniziò proprio il 24 aprile 1915 con l’arresto in massa e la deportazione dei membri dell’intellighenzia armena residente in Turchia da parte del governo ultranazionalista dei Giovani Turchi che governava allora il paese della mezzaluna. Un massacro che, attraverso deportazioni, marce della morte e assassinio sistematico, provocherà la morte di almeno 1.500.000 persone.
Eppure,
nonostante l’entità del massacro, solo di recente, dopo le vibrate proteste
della più numerosa comunità della diaspora armena, quella francese, si è
cominciato a ricordare la tragedia di questo popolo, da sempre oggetto di
colpevole dimenticanza ai limiti della rimozione.
In Turchia esiste una legge che vieta il riconoscimento del genocidio e in
pratica rende obbligatorio il negazionismo.
Il cinema
se ne è occupato poco, troppo poco.
MAYRIG
- di Henri Verneuil - con Claudia Cardinale, Omar Sharif - Francia - 1991 -
Armenia. 1914.
Cronistoria del genocidio che distrugge la popolazione. Storia di
combattenti e vittime. Di sangue ed onore. Di religione e crudeltà. L'orrore
e la speranza di un popolo, visto attraverso gli occhi della splendida
Mayrig.
Il film è autobiografico. È stato girato a Marsiglia in Francia e in
Armenia. Racconta l'odissea della famiglia del regista, durante le
persecuzioni.
ARARAT
- di Atom Egoyan - con Arsinée Khanjian, Christopher Plummer, Charles
Aznavour, Eric Bogosian - Canada - 2002 - 126'
Un giovane
filmmaker e un anziano documentarista condividono problemi, angosce,
lacerazioni affettive e culturali. Soprattutto li accomunano gli effetti e
gli strascichi di un passato carico di dolore, retaggio del genocidio
compiuto dai turchi sugli armeni nel 1915.
Una sceneggiatura incredibilmente complicata fa da sfondo al film più
personale e sofferto di Egoyan. Un milione di morti sempre negati dal
governo di Ankara, una tragedia ben presente negli occhi degli scampati e
dei loro discendenti: fra questi Eric Bogosian (che nel suo sito si
definisce "underground armenian-american phenomenon") e Charles Aznavour,
all'anagrafe Chahnour Aznavourian. L'impresa era di quelle da far tremare i
polsi: la passione per il soggetto trasuda da ogni immagine.
LA
MASSERIA DELLE ALLODOLE - di Paolo e Vittorio Taviani - con Paz Vega, Moritz
Bleibtreu, Alessandro Preziosi, Angela Molina, Mohammed Bakri - Italia,
Bulgaria, Francia, Spagna - 2007 - 122'
Turchia,
1915. In una cittadina vive la benestante famiglia armena degli Avakian. Nel
giorno in cui vengono colpiti dal lutto per la morte del patriarca anche il
generale Arkan, capo della guarnigione turca, è presente alle esequie. È il
segno di un rapporto, se non di amicizia, di reciproco rispetto tra le due
comunità. Ma i Giovani Turchi hanno già pronto un piano per creare la Grande
Turchia in cui non ci sarà posto per i ricchi e ‘traditori' Armeni. Nessuna
mediazione si rivela possibile. Dalla capitale partono per ogni dove gruppi
di militari con l'ordine di uccidere sul posto i maschi (di qualunque età
essi siano) e di deportare le donne e le bambine per poi massacrarle nei
pressi di Aleppo. La famiglia Avakian viene smembrata e la giovane e vitale
Nunik farà di tutto per salvaguardare la vita delle più piccole.
I fratelli Taviani non hanno mai smesso di occuparsi del rapporto tra gli
individui e la Storia (anche quando si occupavano di Pirandello). Questa
volta lo fanno, adattando liberamente l'omonimo romanzo di Antonia Arslan,
occupandosi della ferita ancora aperta dell'eliminazione fisica degli Armeni
in Turchia.
AMCT