TV: fiction e non solo

 

LE MILLE E UNA NOTTE - ALADINO E SHAERAZADE

di Marco Pontecorvo

con Vanessa Hassler, Marco Bocci

Italia, Germania - 2012 - 180'

 

E Marco Pontecorvo, figlio di cotanto padre, dopo una dignitosa carriera-gavetta da direttore della fotografia (Rome e L'ultima legione  - prego notare una serie televisiva e un film  entrambi in costume e il film in costume necessita di studio particolare sulla luce, entrambi produzioni internazionali) e dopo Pa-ra-da, film a Bucarest che guardava alla dolorosa vicenda dei ragazzi di strada....

.... uno così e con cotanto nome si butta sulla fiction, che con tutto il rispetto....

Segno evidente di come butta la produzione italiana (sic)

 

Stabilito che Le mille e una notte possono considerarsi un corpus di favole come quelle classiche, europee dei Grimm e non solo, questa miniserie (3 ore e rotte in due serate RAI1) è stata annunciata come fenomeno analogo a Once upon a time, il rimaneggiamento creativo dell'originale.

Sono molto contenta che il nostro giovane Pontecorvo e i suoi sceneggiatori siano stati paragonati alla serie americana degli stessi autori di Lost; ma francamente il fantasioso rimaneggiamento mi sembra consista in una semplificazione: il principe crudele che condanna  a morte Sherazade è lo stesso Aladino, stregato e immemore, protagonista del racconto di lei e della loro storia d'amore e lei racconta per salvarlo dall'oblio e riconquistarlo.

Once upon a time è una ritessitura complessa.

Questa una semplificazione. Bella. Perchè rende unitarie tante storie belle ma dalla struttura antica e orientale, troppo antica e troppo orientale, incantevole per chi possiede i presupposti per capire il gioco della narrazione nella narrazione ... che ha ispirato Boccaccio, Shalkespeare, Pirandello...

 

La storia qui scorre lineare dall'incontro fra Sherazade e Aladino, alla loro separazione, alle vicende parallele, alla partenza di lei in cerca di lui, viaggio durante il quale lei "evolve" fino a quando lei lo ritrova stregato e cerca di farsi riconoscere raccontano la loro storia per mille e una notte, rimandando la propria condanna a morte e conquistandolo nuovamente.

 

Insomma funziona.

 

Quello che non funziona sono gli attori protagonisti. Non perchè non siano bravi. Ma perchè proprio non ci siamo con le facce.

Lui, Marco Bocci, sarà anche il nuovo sex symbol italiano, ma non ha nemmeno lontanamente l'aspetto del ragazzo intelligente e romantico ladro di Bagdad; è "vecchio", grande, fastidiosamente adulto. Recupera quando diventa principe cattivo ma da giovane sbarbato non si capisce che fascino possa esercitare.

Lei, Vanessa Hessler , d'altro canto, è una Barbi mora tr. Non ha niente, meno di niente, del fascino misterioso di una giovinetta mediorientale.

Ma la parodia triste che le fiction fanno dello star system, suggerisce volti vendibili ai produttori RAI e questo è il risultato.

 

Unico merito: essere riusciti a ricordare un paio di storie delle Mille e una notte.

Un po', con le dovute distanze e che Bolchi non esca dalla tomba per venirmi a tormentare stanotte,  come succedeva con gli sceneggiati negli ani '60 e '70 quando tante persone "scoprivano" i classici delle letteratura italiana e straniera.

 

 

fiore di cactus :)
 

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