TV: fiction e non solo

NE' CON TE NE' SENZA DI TE

di Vincenzo Terracciano

con Sabrina Ferilli, Francesco Testi, Massimo Venturiello, Isa Danielu

Italia - 2012 -  200'

 

Su questa succulenta (hihi) fiction vale la pena riportare la scheda di Mymovies, sito noto per la severità nei giudizi, sempre attento alla qualità, tanto attento da diventate bacchettone ma, si sa, sono figli dei "Morandini" e quindi intellettuali barbosi e attenti, come tutta la critica italiana esclusivamente al contenuto (la storia) e nemmeno si accorgono che il fllm è fatto anche di forma (inquadrature, montaggio, fotografia, recitazione.... ecc...ecc...)

 

"Sabrina Ferilli interpreta un'agguerrita brigante che, sullo sfondo dei 150 giorni più esaltanti della storia democratica italiana, quelli della Repubblica romana, vive una travagliata storia d'amore.
Lazio 1848. Francesca, una filatrice dal carattere libero e selvaggio, ama da anni il conte Pietro De Leonardis. Benché la corrisponda con passione, il giovane aristocratico, per salvare la famiglia dalla rovina, sposa Olimpia, una ricca fanciulla del suo rango. Francesca non si rassegna all'abbandono e pugnala l'amante. Pietro, comprendendo le ragioni del folle gesto, la perdona e, vedendola in pericolo di vita, spara a un colonnello dell'esercito pontificio, Cestra, che sta per colpirla. A quel punto, il giovane è costretto a fuggire e viene catturato da due briganti. Durate la sua permanenza sui monti, il giovane idealista apprende che i contadini delle sue terre sono vessati dal colonnello Cestra e, raggiunto da Francesca, intraprende azioni di brigantaggio per proteggere gli agricoltori. L'esperienza vissuta fa nascere in Pietro il desiderio di unirsi agli uomini che hanno iniziato a combattere per l'unità d'Italia, al seguito degli ideali repubblicani propugnati da Giuseppe Mazzini. Prende, così, avvio un'avventura rivoluzionaria che avrà esiti drastici anche sulla storia d'amore tra Pietro e Francesca."

 

Ci si aspetterebbe una appassionante ricostruzione storica tanto più interessante perchè tratta di un periodo ignorato se non fosse stato per Gigi Magni che alla Repubblica Romana ha dedicato In nome del popolo sovrano, film per la TV (tho).

Finalmente, uno ha detto quella domenica sera, e si è messo davanti alla televisione come Fantozzi, cena sul vassoio, patatine e birra e registrazione avviata.

 

La delusione è arrivata subito, nonostante la fotografia giustamente vagamente seppio-ambrata e la brava Isa Danieli che apre la fiction con un flashback: battute enfatiche (non nella recitazione ma proprio nel testo), nessuna attesa, "quel giorno del matrimonio..." appare immediatamente Ferilli tette e capelli al vento che quanto piglia e gli una coltellata al giovane sposo. Non prima di avere zompettato in un sartarello e suscitato il desiderio lascivo di un certo colonnello Cestra-Massimo Venturiello.

E, Ferilli rifatta a parte, si rivelano subito le "citazioni" del regista che forse ha voluto dirci che lui i film li ha studiati (e vorrei vedere che no perchè, incredibile ma vero, ha studiato al Centro Sperimentale)

Il sartarello: non solo Gina Lollobrigida scalza in Pane amore e gelosia, ma anche Esmeralda de Il gobbo di Notre Dame che ballando riscalda il ...cuore,,, diciamo così, del vescovo.

Cestra: ovviamente Scarpia della Tosca e alla fine della puntata domenicale ci sarà una chicca ad alto rischio di colica epatica.

 

E si va, nella prima parte, seguendo la storia della scarmigliata filatrice che ama il conte (Cenerentola? Elisa di Rivombrosa? ...oddìo, Elisa no...), ricambiata, ma lui deve sposare una ricca... Ed ecco perfino il flashback nel flashback.

C'è una scena di quasi nudo dei due sotto la cascata, concessione alla statuaria Ferilli tanto per sottolineare che una quasi 50enne fa la sua porca figura accanto al bellissimo 34enne.

Poi si unisce ai carbonari, viene catturato, condannato alla fucilazione e si arriva allo sconcerto che è talmente grande da riprendere l'attenzione nel frattempo dispersa: la scarmigliata e scollacciata Ferilli va da Scar... no, Cestra e per salvare il bellissimo, si offre al lascivo colonnello. Come Tosca. E fin qua sarebbe il minimo. Ma, altissime vette della sceneggiatura!, Cestra è masochista come Garssman-Scarpia delle Tosca di Gigi Magni che chiede a MonicaVitti-Tosca di resistere, di lottare e di menarlo pure. Solo che mentre Gigi Magni ci regala una indimenticabile scena di altissima comicità, Terracciano (il regista diplomato al CSC) fa sul serio e Ferilli e Venturiello diventano pateticamente ridicoli.

Quasi non credevo alle mie pupille.

La prima puntata si chiude con la fucilazione, esattamente come nella Tosca, del bellissimo conte.

E andiamo a lunedì perchè è evidente che quell'incappucciato non può essere il bellissimo altrimenti perchè una seconda parte. E anche l'escamotage del cappuccio è peso da un altro film o da un'altra fiction che non riesco  ricordare.

 

Lei si unisce ai banditi. ruba ai ricchi per dare ai poveri pecorari vessati dal papa, finalmente una  Robin Hood femmina e bella... E un bel giorno, tho, si scopre che il bellissimo è tornato perchè era scappato e Cestra aveva fucilato un altro. E perchè allora non aveva cercato la capellona Ferilli? Perchè aveva mandato un messaggio che non era mai arrivato (oh no... come Romeo e la lettera a Giulietta)  e per giunta tutto raccontato in battute tra i due amanti dopo che si sono ritrovati... Che tristezza!

 

Insomma stancamente si va verso la fine: i due appoggiano la Repubblica Romana, lei partorisce una figlia ma sono braccati per le campagna laziali (come Garibaldi e Anita?) e lui, per mettere la sicuro la bambina la affida alla moglie. E poi lui scappa, lei rivuole la figlia, si intrufola come balia, poi viene scoperta... e poi  torna il papa a Roma, lei corre alla cascata dove lui la sta aspettando, naturalmente la seguono e li trovano mentre stanno per raggiungersi.

Scena madre: i due, feriti, si trascinano, riescono ad abbracciarsi ma si erano reciprocamente promessi di uccidere l'altro prima di essere fatto prigioniero e quindi lei spara a lui che prima di morire spara a lei, ultimo strisciamenti e muoiono, come in Duello al sole.

 

E la Repubblica Romana? "Sullo sfondo", praticamente non si capisce cosa sia mai accaduto tranne he a Roma ad un certo punto è arrivato Garibaldi e poi hanno vinto i francesi. lSe volete davvero aperne di più, in leggerezza", come sa fare il cinema, resta immortale il film di Gigi Magni "I nome del popolo sovrano e si vedrà come vanno inserite le romantiche storie d'amore in un film storico.

 

E Isa Danieli? Ah, già... chiaro fin dalla prima puntata che la ventenne a cui sta raccontando la storia è la figlia dei due sfortunati amanti.

 

Cos resterà? Ancora per poco l'imitazione di Sabrina Ferilli a Super Max, Radio2. Ma per poco.

 

fiore di cactus :)

 

 

 

film

corti

cartOOn

TV - fiction

eventi

percorsi

news

soggettive


cinecittà

scuola di cinema

cineteca nazionale

museo del cinema

istituto luce

casa del cinema

SAS cinema


AIC

AITS

AMCT

ANAC

ASC


Venezia

Roma

Torino

Locarno

Pesaro

Giffoni

David di Donatello

       ...e tutti gli altri


festivalcortometraggi


film in sala


Italica Rai

35mm

FilmUp

CastleRock

Cinefile

Cineboom

IMDB

Kataweb cinema

ArchivioImmagini

FantaFilm

tutti i film per anno


RAI

RaiClick

Televideo


film commission


WebCam


produzioni