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                                                                                                                                                                  film

 

NIRVANA

di Gabriele Salvatores

con Christopher Lambert, Sergio Rubini, Stefania Rocca, Amanda Sandrelli,
Emmanuelle Seigner, Silvio Orlando, Antonio Catania, Paolo Rossi,

Italia - 1997 - 100'

 

In un futuro tutto sommato non troppo lontano, nell'Agglomerato del Nord Jimi, che è già a pezzi perchè la sua donna lo ha lasciato improvvisamente, scopre che l'unica copia del suo nuovo games che deve essere rilasciato a giorni, è stata infettata da un virus che fa prendere coscienza di se al personaggio principale, Solo.

Solo comincia a chiedergli chi è in realtà. Jimi è costretto a rivelarglielo e Solo gli chiede di essere cancellato per non dover essere replicato all'infinito in migliaia di copie e giocare e morire all'infinito.

Per fare questo Jimi va nelle periferie degradate della città perchè solo lì spera di trovare qualcuno che riesca a introdursi nei sistemi della Okosama Starr dove c'è la versione originale, non infettata, del gioco. Ma spera anche di ritrovare Lisa.

Lo aiutano Joystick, che conosce Lisa a sa muoversi bene tra i vari livelli sotterranei della città e Naima, un "angelo", una abile hacker che attraverso un ingresso dati installato su un sopracciglio, lo farà entrare nel database per cancellare il gioco e gli rivelerà la verità su Lisa.

Finale che non rivelo perchè il film merita.

 

Prevedibile la ricaduta: ha avuto un incasso di 15 miliardi di lire collocandosi come film di maggior successo commerciale della stagione e di Salvatores e ha avuto critiche tiepide. E non stupisce: perchè mai la critica italiana, non solo malata di una visione sempre più legata al contenuto che alla forma, ma cresciuta e pasciuta in un cinema che non ha mai guardato in maniera consistente alla fantascienza e quando lo ha fatto è stato in maniera intimista o politica, avrebbe dovuto apprezzare?

Il giudizio più immediato è stato che il film scopiazzava Blade Runner per ambientazione.

 

Bene. Se proprio vogliamo andare a citare riferimenti, direi che sono di tutto rispetto:  Blade Runner (Ridley Scott, 1982), Johnny Mnemonic (Robert Longo, 1995), Strange Days (Kathryn Bigelow, 1995).

Tron (1982)

E anticipa  Matrix (1999) dei fratelli Wachowski.

Senza contare, a monte, l'ambientazione cyber-punk da una parte (certo che i ragazzi hanno invaso le sale mentre i barbosisenzacuore probabilmente non sanno nemmeno di che si tratta)  e la profondissima "pietas" che lega Jimi e Solo (e che i barbosisenzacuore non l'abbiano colta non stupisce affatto, tanto per parlare di contenuti)

Scusate se è poco.

 

Il film è stato girato quasi interamente nel quartiere Portello di Milano, nei vecchi stabilimenti dell'Alfa Romeo trasformati per l'occasione in un gigantesco set cinematografico.

 

fiore di cactus :)

 

 

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