film
I
NUOVI MOSTRI
regia: Mario Monicelli - Dino Risi - Ettore Scola
con: Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Ornella Muti
Italia - 1977 - 90'
Nel 1963 Dino Risi aveva girato il film a episodi "I mostri" che personalmente considero, insieme a "I soliti ignoti" di Mario Monicelli, un manifesto della commedia all'italiana: attori spesso coprotagonisti in una recitazione corale, ironia graffiante sui difetti degli italiani del boom economico.
Nel 1977 proprio Risi e Monicelli insieme a Ettore Scola, il più giovane dei maestri della commedia all'italiana e forse anche l'ultimo, girano questo nuovo film a episodi: i tempi cambiano, gli italiani si sono abituati al benessere e ci sono nuovi mostri.
I titoli non rivelano il regista di ogni episodio ma li ho scovati scoprendo che considerando lo stile,ci avevo quasi preso, sicuramente avevo individuato la mano di Monicelli.
Tantum ergo di Dino Risi
Auto stop di Mario Monicelli
Con i saluti degli amici di Dino Risi
Hostaria! di Ettore Scola
Pronto soccorso di Mario Monicelli
L'uccellino della Val Padana di Ettore Scola
Come una regina di Ettore Scola
Senza parole di Dino Risi
L'elogio funebre di Ettore Scola
Ma non è tanto su questo che voglio ragionare oggi, quanto sul fatto che grandi registi, che avevano fatto già capolavori, realizzino episodi di un film che, volendo usare una categoria attuale, erano veri e propri "corti" e del corto avevano l'impianto linguistico. suggerirei infatti ai giovanotti che si cimentano nei cortometraggi come, giusta, rampa di lancio verso il cinema, di andarseli a studiare perchè il film non è semplicemente un corto più lungo e il corto non è un film più breve, non del tutto.
E' evidente che la variabile è il tempo ma il tempo più breve non si limita ad accelerare la narrazione: impone diversi criteri e diversa struttura.
guardiamo meglio: la narrazione filmica, analogamente a quella letteraria, necessita del plot narrativo e dell'evoluzione del personaggio per sciogliere il nodo degli accadimenti particolari che hanno portato scompiglio nella vita dei protagonisti.
il corto necessita anche lui dell'evento ma per quanto riguarda il personaggio, nel corto, non "evolve", non ne avrebbe il tempo; ne viene definito il carattere con uno sforzo di regia, dialoghi e azioni che forse è anche più impegnativo e la narrazione si svolge come ad imbuto verso un finale che è a sorpresa o che ribalta le condizioni di partenza ma senza evoluzione lenta, di solito con un colpo di scena finale.
In "Tantum ergo" il discorso del cardinale ribalta la situazione nella parrocchia "comunista"; "Senza parole" e "Autostop" hanno un finale a sorpresa...
Il cinema è più pieno d "corti" di quanto non ci si renda conto.
Una breve lista:
11 settembre 2001
Allegro ma non troppo
Amore e rabbia
Bianco rosso e verdone
Boccaccio 70
Capriccio all'italiana
Caro diario
Chacun son cinéma
Dove vai in vacanza?
Eros (film 2004)
Fantasia (film)
Fantasia 2000
Gente di Roma
Ieri, oggi, domani (film 1963)
I tre caballeros
Kaos (film)
Manuale d'amore
Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi
Monty Python - Il senso della vita
L'oro di Napoli (film)
Paisà
Pulp Fiction
Saludos amigos
Sin City (film)
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)
Viaggi di nozze
E io aggiungerei anche il meraviglioso Crash - contatto fisico, anche se le storie sono tutte collegate fra di loro con un montaggio che rivela i legami solo alla fine (non a caso tre Oscar: film, sceneggiatura, montaggio)
Buona visione e buone riflessioni a chi vuole fare corti
ac :)
AMCT