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LE AVVENTURE DI ULISSE - Franco Rossi - Italia - 1969

Erano i tempi degli sceneggiati televisivi, avevamo visto  i promessi Sposi, La cittadella, Il conte di Montecristo, La freccia nera...

Ma questo sceneggiato segna una linea di confine fra una televisione tutta "televisiva", e una TV che comincia a contaminarsi (felicemente in questo caso) con le produzioni cinematografiche. L'odissea di Franco rossi infatti viene girata in pellicola e quindi a colori  (anche se noi l'abbiamo vista in bianco e nero) e si può considerare quindi la prima "fiction" che però manteneva le caratteristiche di produzione cinematografiche: grande cast, grande fotografia, grandissima sceneggiatura, grande direzione degli attori.

e dire che il regista, Franco Rossi, veniva dalla radio, ma c'è da ricordare che era stato aiuto di Mario Camerini.

il film (perchè così va chiamato) di una delle prime grandi coproduzioni e forse a questo va imputato il merito di aver trovato il migliore Ulisse di tuta la storia, Bekim Fehmiu, atletico quanto bastava, dolente quanto bastava,  jugoslavo con la giusta faccia e la giusta fisicità, attore laureato a Belgrado che attualmente vive e lavora a Los Angeles.

Per il resto il film è figlio del '68: Penelope non è una pupattola ma una giovane-grande Irene Papas, all'epoca ventenne ma dal viso  senza tempo delle donne greche, un giusto giovane Telemaco, una ieratica Marina Berti, una tenera giovanissima Scilla Gabel nella parte della giovanissima Nausicaa.

Costumi perfetti che rompevano la tradizione del perfetto sartoriale pulito di tutto il cinema precedente.

La versione è del tutto fedele al testo tanto che quasi ci sia spetta che recitino in versi. Colonna sonora magnifica e su tutto, per ogni puntata, l'indimenticabile Giuseppe Ungaretti (una delle ultime apparizioni9 che declamava i primi versi del canto in questione.

Ecco cosa era la RAI nel 1969.

 

Per la cronaca, Franco Rossi due anni dopo ci avrebbe regalato "L'Eneide" con un altrettanto indimenticabile Giulio Brogi e nel 1987 l'altrettanto magnifica versione televisiva di "Quo vadis?" con Klaus Maria Brandauer

 


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