film
OPEN
WATER
di Chris Kentis
con Blanchard Ryan, Daniel Travis
USA - 2004 - 80'
Una coppia si regala una breve vacanza con attività di immersioni subacquee. Escono in mare, fanno la prima immersione e quando risalgono non trovano più la barca. Si sono allontanati? Quelli della barca hanno commesso un errore? Si erano staccati dal gruppo perchè in fondo tanto snob d volersi immergere da soli? Tutto vero. Ma rimane il fatto che sono in mezzo al mare, le ore passano e nessuno li viene a riprendere. Passa tutto il pomeriggio, arriva la sera, arriva la notte, arriva anche la pioggia. E alla fine arrivano anche gli squali.
Nonostante la semplicità della trama, il film si sviluppa bene in un crescendo di tensione senza che mai nulla faccia presagire la fine. O almeno, pur facendola presagire, si spera sempre che accada quello che deve accadere: qualcuno si accorge che non ci sono, ricostruisce i fatti e corre a cercarli. E infatti succede che l'indomani qualcuno si accorge ecc.
Una sola location, due attori e giusto una decina di comparse per l'unica scena del battello. Un film a basso costo che è diventato subito un cult paragonabile a "Lo squalo".
Belle inquadrature e forte tessuto narrativo dove incredibilmente questi due, abbandonati in mezzo all'oceano, riescono a riprodurre le stesse dinamiche che a casa nella loro normale vita e vengono fuori tutti i motivi di un rapporto che già all'inizio del film si intuiva in crisi.
Bello, da vedere rivedere anche se dopo la prima volta ovviamente si sa come va a finire.
fiore di cactus :)
AMCT