New
York celebra Pier Paolo Pasolini
vita e opere del poeta delle ceneri
Fino al 18 dicembre un fitto
calendario di incontri, proiezioni, letture, concerti in
diversi spazi della città, dal Lincoln Center all'Istituto
italiano di cultura
di RITA CELI
Pier Paolo
Pasolini
POETA, giornalista,
scrittore, pittore, regista. Non è possibile sintetizzare
l'opera e l'arte di Pier Paolo Pasolini, intellettuale e
narratore del dopoguerra ucciso nel 1975, all'età di 53
anni. A diciassette anni dall'ultima retrospettiva al MoMA,
Pasolini torna a New York che fino al 18 dicembre celebrerà
l'artista italiano con
Pier Paolo Pasolini: Poet of ashes,
un fitto calendario di mostre, seminari, incontri,
proiezioni, spettacoli teatrali, letture, appuntamenti
musicali e cinematografici.
FOTO IN MOSTRA A NEW YORK
"Nessuna singola istituzione, forma d'arte o tendenza
politica può contenere le sue energie, arrabbiate e
squisite", ha scritto il
New York Times nell'articolo dedicato agli
incontri pasoliniani che verranno ospitati da diverse
istituzioni newyorchesi, come il Lincoln Center, che ha in
programma la rassegna cinematografica Epifanie
Eretiche, e l'Istituto italiano di cultura, che
celebrerà il "poeta delle ceneri" con mostre, letture e
conferenze.
Pur spaziando dal grande schermo alla prosa, dal romanzo
alla poesia, Pasolini non è molto conosciuto negli Stati
Uniti. L'ultima retrospettiva al Museum of Modern Art risale
del 1990 ma ancora Pasolini, sempre secondo il New York
Times "l'artista più prodigiosamente talentuoso prodotto
dall'Italia", offre materia di acceso dibattito.
Il poeta emarginato e ribelle, nato a Bologna nel '22 e
cresciuto a Casarsa, in Friuli, visitò New York nell'estate
del 1966. Lì conobbe Allen Ginsberg, scrittore e omosessuale
come lui. E lì avrebbe voluto ambientare un film su san
Paolo, che non fu mai realizzato.
Il centro cinematografico del Lincoln Center ha preparato la
rassegna Epifanie eretiche: i pellegrinaggi
cinematografici di Pier Paolo Pasolini, che
comprende la retrospettiva dei film da Accattone
al Vangelo secondo Matteo, fino al 4 dicembre.
Una serie di poster e locandine, invece, sono in mostra fino
al 2 dicembre alla Frieda & Roy Furman Gallery.
Oltre che il regista, verrà celebrato anche Pasolini poeta e
scrittore con diverse iniziative all'Istituto italiano di
cultura, con la partecipazione della nipote Graziella
Chiarcossi e di Vincenzo Cerami. "Mi sono sempre tenuto
lontano dalle commemorazioni del mio maestro" ha spiegato
Cerami, alunno di Pasolini alle scuole medie quando il
professore friulano insegnava materie letterarie, "ma adesso
è passato del tempo, è sopraggiunta una certa serenità e
dunque la manifestazione diventa l'occasione per fare il
punto su Pasolini".
"Non lo si può capire fino in fondo concentrandosi solo su
un linguaggio" ha detto ancora Cerami prima della partenza.
"Per capire ogni singola opera bisognerebbe partire da
quella immediatamente precedente. Se si vuole comprendere un
film bisogna aver letto il romanzo o l'articolo di giornale
o il poema che lo ha preceduto. A New York andremo a
proporre una concezione dell'arte nella sua complessità, per
far emergere come Pasolini sia stato lo storico più
importante del nostro dopoguerra. Nessun altro meglio di lui
ha descritto quello che accadeva a livello antropologico,
oltre che politico, dal fascismo al boom economico, fino
all'esplodere del terrorismo" ha aggiunto Cerami, che terrà
anche due incontri su Il racconto della realtà alla
Yale University il 30 novembre e al Cuny Graduate Center il
3 dicembre.
L'Istituto italiano di cultura ospiterà anche una serie di
documentari - tra cui Una disperata vitalità (1998)
di Mario Martone e Laura Betti, III B facciamo
l'appello (1971) di Enzo Biagi - e una mostra
fotografica intitolata La verità del corpo con
le foto di scena di Angelo Novi sui set dei film da Mamma
Roma (1962) a Teorema (1968).
Il 29, 30 e 31 novembre, invece, a La MaMa Experimental
Theater Club andrà in scena la performance teatrale
Monnezza diretta da Andrea Mancini e Lorenzo
Bassotto. Il 4 dicembre al Walter Reade Theater del Lincoln
Center, infine, ci sarà lo spettacolo musicale
Accattone in Jazz con Roberto Gatto alle
percussioni, Danilo Rea al pianoforte e voce recitante di
Valerio Mastandrea, che declamerà alcuni passi dal copione
del film d'esordio di Pasolini.
In occasione di questa celebrazione
uscirà il libro in inglese Pier Paolo Pasolini. The Poet
of Ashes curato da Andrea Mancini e Roberto Chiesi. Dopo
New York, la retrospettiva su Pasolini si trasferirà ad
Atene prima di fare ritorno oltreoceano, a Toronto e a Los
Angeles.
(la Repubblica - 30 novembre 2007)