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Il comunismo italiano: Peppone e don Camillo
"Durante la notte fra il 6 e il 7 novembre 1917 formazioni armate bolsceviche occuparono tutti i punti strategici di Pietrogrado. L'8 novembre presero d'assalto e conquistarono il palazzo d'inverno, un'antica residenza imperiale dove era riunito il governo Kerenskij. Istituirono poi il nuovo governo rivoluzionario: il soviet dei commissari del popolo. Secondo il calendario allora in uso in Russia la data del 7 novembre corrispondeva al 25 ottobre. E' per questo che la rivoluzione iniziata in quel giorno è nota come la Rivoluzione d'Ottobre."
A novanta anni di distanza, un itinerario nel cinema italiano che ci sembra significativo alla luce della nascita del Partito Democratico di Walter Veltroni, storica evoluzione, al di là di tutti i distinguo per i quali non è questa la sede, del PCI-PdS-DS.
Il contatto profondo fra comunismo e cattolicesimo è stato ben raccontato nella serie di Peppone e don Camillo, antagonisti ma complementari nella cultura e nel sentire degli italiani degli anni '50, quel sentire che venne definito successivamente "catto-comunismo".
Gino Cervi resterà per sempre Peppone, nonostante la sua carriera fosse stata costellata da grandi interpretazioni e Fernadel sarà per sempre Don Camillo malgrado fosse francese.
Colpisce, a distanza di 60 anni e considerando il clima culturale nel quale i film venivano prodotti in una Italia dove c'era sì la presenza di un forte partito comunista ma governi democristiani privi in quegli anni di qualsiasi apertura, l'equilibrio fra i personaggi in questi film: ad una prima lettura sembrerebbe essere don Camillo a "vincere" ma Peppone emerge sempre con la sua grandissima umanità è al di sopra di tutti c'è un Gesù che spesso punisce proprio il prete don Camillo in nome della giustizia. Un comunismo italiano, profondo e radicato che avrebbe avuto le sue logiche evoluzioni.
E colpisce, ma fino ad un certo punto, che sia stato un regista francese a dare il va alla serie per i primi due film.
Molti di
noi sono cresciuti e si sono riconosciuti in questi film "minori".
Don Camillo Monsignore ma non troppo
AMCT