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PER
UN PUGNO DI DOLLARI - Sergio Leone - Italia - 100'
La storia proprio non la ricordavo: un pistolero arriva in una cittadina sul confine tra Messico e Texas dove due famiglie controllano una il contrabbando di armi e l'altra il contrabbando dei liquori, tutta merce destinata agli indiani (che, per chi non lo avesse notato, nei film di Sergio Leone non ci sono mai, a sottolinearne il genocidio).
Cattivi tutti ma una delle due famiglie, quella che traffica in armi, in più ha strappato Marisol al marito e al suo bambino perchè uno dei fratelli, il cattivissimo e imbattibile col fucile, è innamorato di lei.
Da qui tutto un continuo doppio gioco del pistolero (senza nome Clint) che si arricchisce tra una soffiata all'uno o all'altro. Cattivo? Non solo, perchè prima del duello finale, riuscirà a liberare Marisol.
Il duello finale ha una trovata: è evidente che Senza Nome Clint vincerà ma con quale trovata?
La massima del cattivo, passata nelle citazioni del cinema, è "se un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l'uomo con la pistola è un uomo morto".
Salta subito agli occhi che il regista è apparentemente un altro, certo Bob Robertson; e invece è lui, Sergio Leone, che ai suoi primi spaghetti western aveva dovuto adoperare un finto nome americano altrimenti il film non lo avrebbe visto nessuno.
Che stupidaggine aver considerato il western una cosa da maschietti; conosco moltissime donne che non lo amano come genere e fanno e hanno fatto male perchè si sarebbero perdutamente innamorare del romantico pistolero Clint dagli occhi di ghiaccio.
AMCT