film
PINOCCHIO
- Roberto Benigni - 2002 - Italia - 100'
Roberto Benigni, anche lui, non ha resistito alla tentazione da buon toscanaccio, e ha fatto Pinocchio. In un certo senso lo aveva annunciato fra le righe molti anni prima, quando Fellini aveva definito lui e Paolo Villaggio (La voce della luna) "personaggi collodiani"
A fronte di un buon successo di pubblico, il film non ha avuto grandi giudizi dalla critica; forse in considerazione che Benigni aveva appena vinto l'Oscar con "La vita è bella", ci si aspettava qualcosa di diverso, di maggiormente poetico.
Certo è che Benigni è un "Pinocchio naturale", rumoroso e birbante, tra gli attori sicuramente il più adatto ad interpretarlo.
Buona anche l'interpretazione di Kim Rossi Stuart che è un ottimo Lucignolo, e in fondo simpatici anche i Fichi d'India- Gatto e la Volpe, così improbabilmente milanesi e del tutto lontani dai surreali e tragico-malinconici Franco e Ciccio.
A trenta anni di distanza, il paragone è con il Pinocchio di Comencini, nonostante quella edizione sembrasse dimenticata e che fosse passata solo in televisione.
Va dato però il merito a questo Pinocchio di una serie di scelte carine, come la nascita di Pinocchio con un Geppetto (Carlo Giuffrè) di spalle che allarga le braccia del suo burattino.
Molto bravo e giustamente saccente Beppe Barra-Grillo Parlante.
E infine gli effetti speciali, tanto rari nel nostro cinema: il tronco che rotola e sembra di vedere Benigni quando saltella, il pescecane...
La musica di Piovani forse ricorda altre musiche di Piovani, tanto che sul volo del colombo Benigni sceglie le stesse inquadrature di Kaos dei Taviani...
Ma in definitiva Benigni non si è meritato Razzie Awards (Oscar dei film peggiori) come peggior attore protagonista.
AMCT