film... e dintorni

BURATTINO SENZA FILI - Edoardo Bennato - 1977-  LP

Tutta la poetica di Burattino senza fili è una metafora del potere, che impone la propria cultura e la propria nozione di normalità, respingendo e opprimendo chi si allontani dalle regole prefissate e osi cercare una propria, personale visione del mondo.

Il tema è ricorrente in tutta l'opera di Bennato.

I brani di Burattino senza fili sono quasi tutti centrati sulla reinterpretazione di singoli personaggi della storia di Pinocchio in funzione del dualismo normale/anormale.

Il tema fondamentale dell'evoluzione di Pinocchio da burattino a bambino diventa, in questa chiave di lettura, la storia di una rinuncia alla propria natura e di abbandono alla passiva osservanza dei valori precodificati della cultura dominante.

È stata tua la colpa è la prima traccia, e parte dal finale. Pinocchio diventato bambino si lamenta della nuova vita da uomo. La colpa è però sua; ha cercato questa situazione, rifiutando la sua natura di burattino, unico in un mondo di bambini in carne e ossa. La voglia di diventare adulto, di omologarsi al resto del mondo non dà la possibilità di tornare indietro, di sfuggire al controllo che impongono la società e le sue regole.
È stata tua la colpa allora adesso che vuoi? / Volevi diventare come uno di noi / e come rimpiangi quei giorni che eri / un burattino ma senza fili / e invece adesso i fili ce li hai!!!


Mangiafuoco è la metafora del potere, che tutto controlla e tutto conosce. Chi non obbedisce ai suoi voleri fa una brutta fine, e chi si mostra originale e non conforme alle regole verrà allontanato come fosse un pazzo.
Non si scherza, non è un gioco / sta arrivando Mangiafuoco / lui comanda e muove i fili / fa ballare i burattini


La Fata, ispirata al personaggio della Fata Turchina, tratta il tema della donna e del rapporto fra i sessi, in chiave femminista. La donna è obbligata ad adeguarsi ai voleri del mondo maschile, piegarsi ai desideri altrui senza potere realizzare i propri, e rimane ugualmente discriminata.
E forse è per vendetta / e forse è per paura / o solo per pazzia / ma da sempre / tu sei quella che paga di più...

 
In Tu Grillo Parlante, il grillo "tutore" di Pinocchio è la metafora di coloro che si sentono superiori al prossimo perché depositari di quella "cultura ufficiale" che, nella visione di Bennato, rende ciechi e paralizza la fantasia:
È un grillo parlante / si crede importante / ha tanto studiato / si è laureato / viene, viene, eccolo qua / e adesso sentirete / che predica che ci farà


In prigione, in prigione! prende spunto dalle vicissitudini di Pinocchio, derubato dei suoi averi e condannato, seppur innocente, per dipingere una metafora di un sistema giudiziario corrotto che condanna chi osa sfuggire alla "normalità" o si ribella al potere. Alla fine però anche chi gestisce questo potere può rischiare di essere giubilato.
Tu che sei innocente / tu che non hai fatto niente / tu che ti lamenti / perché ti hanno imbrogliato / allora adesso senti: / tu andrai in prigione

 
Dotti, medici e sapienti, riprende il tema del grillo parlante, con un consulto di grandi sapienti "acculturati" e "razionali" che esamina Pinocchio convalescente e arriva a decretarne la malattia incurabile; è la metafora dei dotti maturi che analizzano e bacchettanto i giovani senza dare un motivo reale alle proprie sentenze:
E nel nome del progresso / il dibattito sia aperto / parleranno tutti quanti / dotti, medici e sapienti


Il gatto e la volpe è il motivo trainante dell'album, ed è stato uno dei singoli di maggior successo della carriera di Bennato. Nasconde tra le righe i riferimenti a quelle persone che cercano di sfruttare il prossimo, presentandosi come confidenti e consiglieri, con riferimento anche esplicito allo show business.
Quanta fretta, ma dove corri, dove vai / se ci ascolti per un momento, capirai / lui è il gatto, ed io la volpe, stiamo in società / di noi ti puoi fidar


Quando sarai grande è la visione di un futuro in cui le illusioni e le speranze della gioventù avvizziscono e cadono, abbandonate per il realismo del vivere.
Il vuoto e poi / ti svegli e c'è / un mondo intero/ attorno a te / ti hanno iscritto / a un gioco grande / se non comprendi/ se fai domande / chi ti risponde / ti dice é presto / Quando sarai grande...


da Wikipedia
 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

film

TV - fiction

eventi

percorsi

dai giornali

io penso...


cinecittà

scuola di cinema

cineteca nazionale

museo del cinema

istituto luce

casa del cinema

SAS cinema


AIC

AITS

AMCT

ANAC

ASC


Venezia

Roma

Torino

Locarno

Pesaro

Giffoni

David di Donatello

       ...e tutti gli altri


festivalcortometraggi


film in sala


Italica Rai

35mm

FilmUp

CastleRock

Cinefile

Cineboom

IMDB

Kataweb cinema

ArchivioImmagini

tutti i film per anno


RAI

RaiClick

Televideo


film commission


WebCam


produzioni