film
PINOCCHIO
- Walt Disney - 1940 - USA - 88'
Nel cuore di tutti è "il" Pinocchio per eccellenza eppure le modifiche apportate alla storia originale del libro (peraltro molto lunga) gli valsero molte critiche in Italia e comunque non ebbe molto successo: alla prima uscita, nel 1940, venne recuperato solo metà del budget e bisognò aspettare la riedizione del 1945. forse nel '40, con la guerra in corso, il pubblico non era nello stato d'animo giusto per una favola.
Pinocchio è stato tra le realizzazioni più belle di Disney, se non la più bella in assoluto. Basta ricordare la sequenza di inizio: "la macchina da presa parte da una grande stella bianca in cielo e plana lentamente sopra i tetti di un villaggio europeo immerso nel sonno; poi si avvicina alla finestra illuminata della casetta di Geppetto. E' il genere di carrellata che nei fil di azione vivente ricorre spesso da quando abbiamo gli zoom ma che, all'epoca a cui ci riferiamo e nella storia dell'animazione, è una innovazione spettacolare. (...) serve a catturare l'immaginazione dello spettatore e ad attirarlo nell'atmosfera della storia prima che sia stata proferita una sola parola".
altra preziosità furono le tecniche per i fondali: fino ad allora erano stati usati colori trasparenti, per Pinocchio venne usato il colore opaco. Per le riprese multiple di tutti gli strati (la tecnica serve a dare l'idea della profondità) eccetto quello d fondo, vennero dipinti su vetro con pitura a olio.
Particolarissimo lo studio dei personaggi, primo fra tutti Pinocchio che fino ad allora era stato rappresentato sopratutto come burattino e qui, invece ha un aspetto che è è a metà con quello del bimbo che diventerà alla fine.
non pochi problemi suscitò il Grillo parlante che nella favola di Collodi muore subito e nel Pinocchio disneyano finisce per assumere una importanza "problematica" per la rappresentazione date le sue piccole dimensioni.
Il film vince deu premi Oscar nel 1940: miglior colonna sonora e miglior canzone (When You Wish Upon a Star)
La voce italiana di PInocchio è di Corrado Pani
ac :)
AMCT