POLAR
EXPRESS - di Robert Zemeckis - USA 2004 - 100'
Chi scrive, alla faccia di tutti gli aristocratici del cinema, dei puristi, degli impegnati... chi scrive adora anche tutto quel cinema di "cazzeggio": fantascienza e cartoon. Senza contare un padre ferroviere, un passato sui treni, un presente sui treni...
Sembrava dovesse essere una rivelazione, una gioia, una festa, una meraviglia.
Bha!
Nulla da dire sulla tecnica. E' splendida; limitatamente al fatto che ancora, solo ancora, si vede che si tratta di personaggi disegnati.
Curioso e forse anticipatore, inquietante in questo senso, che si stato annunciato come protagonista Tom Hanks che invece ha dato solo il permesso che venisse disegnato sulla sua immagine e sul suo modo di recitare, il personaggio del capotreno.
Per il resto...BHA!
Apprezzabile che i bambini siano ...normali, bruttarelli, anonimi. La ragazzina nera si muove come se avesse l'artrosi, č curva ma forse l'intenzione era di rendere il senso del suo disagio, anche se si rivelerā essere una leader. Ma la storia č debole e un po' noiosa.
Un gruppo di bambini increduli sull'esistenza di Babbo Natale, salgono fantasticamente su un treno che li porta al polo nord per ricevere o assistere alla consegna del primo dono dal Vecchio in persona.
Non che il cinema di animazione sia un paradiso di idee forti, ma in questo caso č come se ci fossero straordinarie sequenze ma poca poesia. La conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che la tecnica da sola non basta a farci volare. Zemeckis aveva fatto di meglio.
AMCT