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PROGETTO GENESI

 

 

Già detto altre volte: si fa presto a fare SCI-FI con grandi mezzi e tecnologie; tutt'altra cosa è farla senza giocando sulla sceneggiatura.

Questo è un corto così.

Della scheda sotto riportata, molto divertente e, credo, autoironica, la premessa.

Trovo interessanti, inoltre, le questioni relative a youtube; forse, prima o poi,  varrebbe la pena di aprire una riflessione sulla libertà del broadcasting e sul diritto d'autore.

 

 

IMPORTANTE!!!! PER COMPRENDERE MEGLIO I RETROSCENA DI UNA TRAMA COSì INTRICATA E COMPLESSA, DOPO AVER VISTO IL CORTOMETRAGGIO LEGGETE QUI SOTTO....DOPO RIGUARDATE IL VIDEO E TUTTO VI SARà MOLTO PIù CHIARO....

Regia di Antonio Lovicario e Gabriele Pani.
Sceneggiatura di Antonio Lovicario.

"Il video nella visione a schermo intero è di qualità scadente a causa del copyright riguardante una musica all'interno del cortometraggio. Infatti solo grazie ad una clausola legislativa chiamata "fair use", il video, avendo una trama che riflette un reale argomento scientifico e possedendo una qualità di immagini scadente, non viola il diritto di autore delle musiche al suo interno e youtube mi permette la pubblicazione.

"Progetto Genesi" è un cortometraggio (genere Fantascienza) che rappresenta in una circostanza del tutto originale, una nuova critica all'ipotesi scientifica dei viaggi nel tempo. Si tratta di un nuovo paradosso sulle ipotesi di alcuni scienziati riguardo la possibilità di viaggiare nel tempo, presentando con un cortometraggio una situazione simile al famoso "paradosso del nonno".

Trama:
Brian realizza la macchina del tempo grazie ai finanziamenti forniti da un certo Robert Archer, Direttore della multinazionale Dinon Technology. A causa di circostanze critiche, si ritroverà a utilizzare segretamente il macchinario per tornare indietro di cinque anni e incontrare sé stesso nel passato, tentando di impedirgli la realizzazione del progetto.

Il nuovo paradosso (mai considerato dalla scienza sino ad ora) si basa sul concetto assurdo per il quale l'intero Universo si blocca in uno spazio/tempo della durata di cinque anni a causa delle azioni di una sola persona (il protagonista, Brian), che dopo essere tornato indietro nel tempo (per l'appunto di cinque anni), avvisa il "sè stesso" del passato. Per motivi che non vengono spiegati nella storia e a differenza di come ci si possa aspettare, il Brian del futuro, prima di utilizzare la macchina del tempo, aveva già deciso deliberatamente che non sarebbe tornato mai più nel proprio presente, preferendo rimanere nel passato a godersi il ricavato dei finanziamenti del progetto andando sull'isola di Bora Bora e dopo essersi procurato dei documenti falsi (nella scena finale si vede il Brian del futuro con un borsone, al cui interno c'è il denaro, che parte per un'isola paradisiaca, esattamente come il Brian del passato dice di voler fare).
Dal momento che il Brian del passato, inconsapevolmente e nonostante gli avvertimenti, decide di mandare avanti il progetto per voler fare le stesse azioni già fatte dal Brian del futuro, crea un circolo vizioso che blocca ciclicamente e sistematicamente l'Universo in uno spazio/tempo della durata di cinque anni. Insomma, un vero paradosso!
In parole semplici, supponiamo che in un qualunque ipotetico giorno, ad esempio il 01/01/2010, un uomo riuscisse a tornare indietro nel tempo di 5 anni fino al 01/01/2005 e, per un motivo indefinito, non dovesse più ritornare nel proprio presente. In questo caso bloccherebbe l'Universo in un ciclo ripetitivo di 5 anni in quanto, dopo che passerà il tempo necessario per ritornare al 01/01/2010, le cose si ripeteranno e quell'uomo tornerà nuovamente indietro nel tempo per non ritornare più al suo presente. Per causa sua, l'Universo verrà catapultato indietro di 5 anni ogni volta che arriverà il fatidico giorno "01/01/2010".
Nel cortometraggio viene ripreso anche un paradosso già ampiamente conosciuto, ossia "il paradosso di conoscenza", in quanto il Brian del futuro spiega al Brian del passato come completare il progetto che permetterà la realizzazione della macchina del tempo. In questo caso, se il Brian del passato riceve le istruzioni mancanti del progetto dal Brian del futuro che, a sua volta, le ha ricevute da un altro Brian del futuro, creando un ulteriore circolo vizioso senza fine, allora l'idea delle "istruzioni mancanti per completare la macchina del tempo" da dove proviene se nessuno l'ha mai elaborata di proprio conto ricevendola sempre da un Brian del futuro?
L'obiettivo del cortometraggio, che non è a scopo di lucro, è di far riflettere sull'impossibilità e l'illogicità di andare nel passato in un Universo dove le leggi presenti, tra cui quella della conservazione della massa e dell'energia, non possono permettere un viaggio indietro nel tempo nella stessa dimensione.
Il cortometraggio "Progetto Genesi" si pone come una critica logica e fondata nei confronti dei concetti che riguardano i viaggi nel tempo passato, e vuole collocarsi come contestazione realistica nei confronti di un'ipotesi scientifica.
Buona Visione.
Antonio Lovicario

 

 

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