dai giornali
Attesa
per le opere di Coppola e Lumet. Tra le star Blanchett, Owen,
Bellucci, Garcia Bernal
ROMA - E poi dicono che i
giornali parlano impropriamente di "guerra", riferendosi
alla competizione tra la Mostra di Venezia e la Festa di
Roma. Ma come chiamare, allora, la concorrenza - accesissima
- tra le due capitali italiane del cinema? L'ultima mossa,
in questa partita a scacchi, l'ha fatta la kermesse
capitolina. Che proprio oggi, a pochi giorni dall'inizio
della manifestazione in Laguna, fornisce grosse, succulente
anticipazioni sulla sua seconda edizione: oltre al già
annunciato gran rientro di Francis Ford Coppola, oltre al
già previsto seguito di Elizabeth con Cate Blanchett,
ci saranno i nuovi film di Silvio Soldini, Guido Chiesa,
Dario Argento, Franco Battiato. Insieme all'inevitabile
parata di star.
Insomma, proprio oggi viene svelata una discreta fetta del
cartellone definitivo: un modo per attrarre verso Roma quei
riflettori che, nelle ultime settimane, hanno illuminato -
per motivi di date, ma anche per l'indubbia qualità del
programma 2007 - soprattutto il capoluogo veneto.
Del resto, in amore e in guerra (specie se incruenta come
questa) si dice che tutto è permesso. Anche gli annunci a
ridosso della kermesse rivale. E allora guardiamo un po' più
da vicino cosa offre questa seconda Festa di Roma, che si
tiene dal 18 al 27 ottobre prossimo. A cominciare dalla
sezione più appariscente, Premiere, diretta da Piera
Detassis, e in cui stavolta è previsto - recita il
comunicato ufficiale - "un maggiore equilibrio tra red
carpet, glamour e qualità". Come dimostrano i primi titoli
annunciati. Tra cui il film d'apertura, Elizabeth: The
Golden Age, in cui il regista Shakhar Kapur riprende la
saga della grande sovrana inglese. Nei panni della regina,
ancora una volta, Cate Blanchett. Affiancata da un grande
attore come Geoffrey Rush, e dal bel tenebroso Clive Owen:
un terzetto che porta in dote un bel po' di divismo.
Altra pellicola attesissima, e già annunciata da tempo, è
Youth without youth di Francis Ford Coppola, con Tim
Roth protagonista. Il grande regista (che sbarcherà nella
capitale con la moglie Eleanor e i figli Roman e Sofia) in
un'intervista ha ammesso di essere stato corteggiato dai
maggiori festival internazionali. Ma di avere scelto Roma
perché qui "c'è voglia di scegliere e proiettare i film per
gli spettatori". Un vero e proprio spot per una
manifestazione che ha sempre detto di voler essere a misura
del pubblico, in polemica (implicita) con la più cinefila e
snob Venezia.
Quanto al cinema italiano, alla Festa - e sempre nella
sezione Premiere - il piatto forte è costituito dall'ultimo
film di Silvio Soldini, dal titolo Giorni e Nuvole:
una pellicola, ambientata a Genova, in cui il regista
affronta, in chiave molto attuale, i temi della perdita del
lavoro e dell'amore. Nel cast, Antonio Albanese e Margherita
Buy.
Grande attesa anche per La terza madre, in cui Dario
Argento torna a dirigere la moglie Daria Nicolodi e la
figlia Asia. Un'opera di cui è stata fornita una piccola
anticipazione all'ultimo Festival di Cannes.
Ancora, nella sezione Extra, diretta da Mario Sesti, c'è
Le pere di Adamo, firmato da Guido Chiesa: film che,
secondo quanto dichiarato dal regista, "parla di precari,
nuvole e matematici". Tra i protagonisti Luca Mercalli, il
meteorologo reso celebre da Che tempo che fa di Fabio
Fazio. E poi, in anteprima assoluta, l'ultima fatica
cinematografica di Franco Battiato, Niente è come sembra.
Per il resto, spulciando tra le diverse sezioni della Festa
(e sempre tenendo conto che stiamo parlando di
anticipazioni, non del programma completo) spiccano l'ultima
fatica del maestro del cinema Usa Sidney Lumet: Before
the devil knows you're dead, con Philip Seymour Hoffman,
Ethan Hawke, Albert Finney e Marisa Tomei. O il film evento
Patti Smith: a dream of life, di Steven Sebring. O
ancora Le Deuxieme Souffle di Alain Corneau, che
porterà a Roma star del calibro di Monica Bellucci, Daniel
Auteuil e l'ex calciatore Eric Cantona. E infine El
Pasado dell'argentino Hector Babenco, col divo Gael
Garcia Bernal.
Insomma, tanta carne al fuoco, con titoli
- e protagonisti - che promettono bene. Ecco perché, tra
impegni in Campidoglio e attività per la leaderhip del Pd,
Walter Veltroni trova il tempo di commentare, e con
orgoglio, questa Festa 2007: "La seconda edizione - dichiara
- si presenta come un grande evento in grado di unire un
carattere popolare e di larga partecipazione di pubblico a
una capacità di ricerca e innovazione". E ancora: "Siamo
contenti di contribuire così, in un rapporto positivo con
gli altri festival italiani a cui auguriamo il più grande
successo, al rafforzamento di una piattaforma nazionale". E
chissà se Venezia ringrazia...
(Repubblica 23 agosto 2007)
AMCT