Romanzo
criminale - Michele Placido - 2006
Non bisogna avere pregiudizi, così ci ha insegnato la cultura dell "meglio gioventù", così dice il semplice buon senso e questo è lo spirito con cui personalmente ho deciso di vedere questo film. Perchè dopo "Ovunque sei"... Masmmamia! E' stata l'inica volta che ho scritto peste e corna di un film nello spazio di Gianni Ippoliti alla mostra del Cinema a Venezia: in linea di massima sono incline al possibilismo, anche a certo veltroniano buonismo, ma quando ce vo ce vo. Fu in quella occasione che ho avuto modo di suggerire a Placido di tornare a fare il commissario Cattani perchè nelle sue corde c'è l'azione.
Avrà sentito? Fatto sta che "Romanzo criminale" è un bellissimo film, pieno di ritmo, legato a storie vissute e a un territorio che da una parte riporta e ricorda le periferie e il "popolo" tra neorealismo e Pasolini, dall'altra rispolvera la tradizione dell'altrettanto popolare "poliziottesco2 italiano de3gli anni 70.
Ritmo, attori ben diretti, intreccio avvincente. Una ricostruzione illuminante delle vicende della banda della Magliana che è entrata nel mito e nei ricordi sanguinosi di Roma; una ricostruzione che svela connessioni con la politica che abbiamo fatto in fretta a dimenticare, troppo in fretta. Da vedre anche come pezzo di storia del nostro paese.
Bravo Michè, per favore continua così che ti viene tanto tanto bene.
AMCT