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Rome

Nonostante avessimo pubblicato su www.iloveroma.it l'entusiastico annuncio del Sindaco Veltroni che Roma era la sede dove si sarebbe prodotto "Rome", come nella migliore tradizione del cinema che negli anni sessanta aveva richiamato a Cinecittà le migliori produzioni americane tanto da farci definire "la hollywood sul Tevere", quando è passata la prima puntata, annunciata annunciatissima, ho dimenticato di vederla e di registrarla. La seconda puntata non mi ricordo ma probabilmente ero fuori, la terza puntata la solita onestà intellettuale e anche la curiosità mi ha fatto accendere televisore e video registratore.

Bha!

Campi stretti, tutto buio, un amico che ha fatto il costumista per decenni, ha commentato "pensa quanto hanno risparmiato sui costumi e scenografia!"

Bha anche per le storie. Avrò visto poco, ma francamente delle vicende erotiche del giovane Ottaviano, dei magheggi della madre per farlo scopare in modo che prendesse dimestichezza con la sua virilità.... ma chi se ne frega.

E poi, alla fine, forse ad una puntata successiva, il crollo totale.

Dove è andata a parare la grande produzione che ha sconvolto l'Inghilterra? (ma com'è che tutti si sconvolgono?) E' andata dove non si poteva andare, nella storia che nessuno può più raccontare dopo che è stata interpretata da Liz Taylor e Richerd Burton: Cleopatra.

Dopo "Cleopatra" chi osa fare Cleopatra cade nella pornografia. Proprio non si può e a nulla valgono argomenti  di interpretazione in chiave moderna. Cleopatra è una e una sola.

E così ho smesso con "Roma", non so come sia andato a finire, non so se finisca, non so dove decideranno di farlo finire (la storia di Roma, capirai, potrebbe andare avanti fino a Papa B16).

Qualcuno mi ha detto che intendono proseguire con una nuova serie e sono contenta per Cinecittà e le sue maestranze. La cosa mi sembra confermata da un evento capitato domenica scorsa: durante una passeggiata al Parco degli Acquedotti, in un campo, ho visto in lontananza un gruppo di capanne che però avevano l'aria di essere roba da set cinematografico. E infatti la gard con accento straniero mi ha detto "è il set di un film". Rome? Si.

 

Per chi si fosse perso, come me, questa produzione caduta presto nel dimenticatoio, "Rome è una miniserie epica in 12 episodi, nata con l’ambizione di raccontare l’antica Roma. Non solo dal punto di vista degli eroi ma tentando di raccontare, senza sacrificare nulla alla verità storica, anche il vissuto quotidiano di quei tempi. Sullo sfondo degli ultimi anni della Repubblica, poco prima della nascita dell’Impero Romano, seguiremo la vicenda di Lucio Voreno e Tito Pullo, due soldati semplici della tredicesima legione di Giulio Cesare che finiranno per incrociare i personaggi del tempo"

Un unico, laconico, commento: sic transit gloria mundi

E mi riferisco alla colossale produzione

                                                                                                                               

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